Wacken Open Air 2017: il punto della situazione

Per la prima volta da diversi anni a questa parte, i biglietti per il Wacken Open Air non sono andatii sold out nel giro di qualche giorno, e anzi sono ancora disponibili oggi, a meno di sei mesi dall’avvio del festival. I motivi per questa situazione potrebbero essere due, uno conseguente all’altro. Prima di tutto, l’aumento abbastanza importante del costo del biglietto, che però è giustificato dal fatto che durante l’autunno sono stati fatti una serie di lavori volti a migliorare la tenuta del terreno e il miglior assorbimento dell’acqua. Questo per evitare gli allagamenti degli ultimi anni (in particolare dell’edizione 2015) e per rendere in sostanza più semplice la vita dei campeggiatori, nonchè le numerose traversate che i presenti (e noi fra loro) dovranno fare per passare da un palco all’altro o, più semplicemente, da uno stand del Metal Market all’altro. In secondo luogo, il bill di altri festival estivi, anche se non contemporanei al WOA, sono di certo più appetibili e propongono una serie di grandi nomi che quest’anno a Wacken non ci sono. Con ciò non vogliamo assolutamente sminuire (e ci mancherebbe) il bill dell’edizione 2017, che comunque contiene una serie di nomi molto interesssanti, ma se si facesse il confronto fra Wacken e gli altri festival europei, questo confronto lo porrebbe in svantaggio.

Andiamo quindi a parlare di queste band. Ci aspettiamo ad esempio uno show pieni di tamarrate alla tedesca dagli Avantasia, e ci sono grandi aspettative anche per l’unico show tedesco degli Emperor, per il concerto del tour del ventennale di “Play Metallica By Four Cellos” degli Apocalyptica e per i Mayhem, che riproporranno per intero “De Mysteriis Dom Sathanas“, il cui annuncio, lo scorso anno in sala stampa, suscitò una vera e propria ovazione. Tornare a Wacken (o anndarci per la prima volta) vorrà dire anche rivedere Alice Cooper, i Megadeth, i Kreator, e addirittura Marilyn Manson, i fratelli Max e Iggor Cavalera riuniti sotto il segno di “Roots”, i Rage, gli Europe, i Napalm Death e i Morbid Angel. Ancora una volta, quindi, ce ne sarà per tutti i gusti, senza contare esibizioni di band un po’ più di nicchia, ma che comunque garantiscono sempre live di gran qualità, come Uli Jon Roth, Mortiis, Primal Fear, Paradise Lost e i caciaronissimi Tankard. E’ confermata per ora anche la presenza degli Status Quo, nonostante la scomparsa del chitarrista Rick Parfitt. Per finire, non mancheranno i “soliti noti” che allietano in modo tipicamente tedesco i presenti con le loro esibizioni tipicamente wackeniane, come Mambo Kurt, la band itinerante Blaas Of Glory e l’immancabile banda dei pompieri, i WOA Firefighters.

Per quanto riguarda l’Italia, questa sarà rappresentata più che degnamente dai Lacuna Coil, mentre per esigenze di rotazione quest’anno si salterà la partecipazione alla consueta Wacken Metal Battle per band emergenti, un momento che comunque è sempre molto interessante e aarricchisce i primi giorni di festival.

Non c’è quindi di che preoccuparsi, assolutamente. A Wacken si stanno scaldando i motori già da mesi per accogliere le solite legioni di kids da tutto il mondo, e siamo sicuri che, anche grazie alle innovazioni tecniche di cui sopra, l’edizione 2017 saprà regalare ottima musica e l’immancabile spirito unitario e l’atmosfera solidale che da sempre lo contraddistingue. Ci vediamo là, come sempore, rain or shine (ma speriamo più shine quest’anno, va là).

anna.minguzzi

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Va molto fiera del fatto di essere mancina e di essere nata a San Giovanni in Persiceto, paese della provincia bolognese. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi più smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va a teatro, canta in due cori, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Ci tiene a ribadire che adora i Dream Theater, che ha visto dal vivo almeno venti volte, e se non assiste ad almeno un concerto ogni settimana va in crisi di astinenza.

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