Trans-Siberian Orchestra: le cause della morte di Paul O’Neill

Un cocktail mortale ed accidentale di metadone, codeina, diazepam e  doxylamina: questo avrebbe ucciso poco tempo fa Paul O’Neill. Tutti farmici regolarmente prescritti che sono stati ritrovati nelle analisi tossicologiche compiute durante l’autopsia eseguita dall’ medico legale di Hillsborough.

Una reazione inaspettata, prosegue il documento, collegata anche ad una serie di complicazioni post-operatorie alla colonna vertebrale.

Il documento, ottenuto da TMZ, recita anche che il fondatore della Trans-Siberian Orchestra e “uomo-ombra” dei Savatage stava combattendo da tempo anche con disturbi cardiaci, ipertensione ed un principio di arteriosclerosi.

anna.minguzzi

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Va molto fiera del fatto di essere mancina e di essere nata a San Giovanni in Persiceto, paese della provincia bolognese. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi più smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va a teatro, canta in due cori, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Ci tiene a ribadire che adora i Dream Theater, che ha visto dal vivo almeno venti volte, e se non assiste ad almeno un concerto ogni settimana va in crisi di astinenza.

Saverio Spadavecchia

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Capellone pentito (dicono tutti così) e giornalista in perenne bilico tra bilanci dissestati, musicisti megalomani e ruck da pulire con una certa urgenza. Nei ritagli di tempo “untore” black-metal @ Radio Sverso. Fanatico del 3-4-3 e vincitore di 27 Champions League con la Maceratese, Dovahkiin certificato e temibile pirata insieme a Guybrush Threepwood. Lode e gloria all’Ipnorospo.

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