Sirrush: il lyric video ufficiale di “A Son Set His Father Free”

Comunicato stampa:

I black death metaller italiani SIRRUSH pubblicano il loro nuovo album “Molon Labe” su Non Serviam Records.
 
Per festeggiare l’evento la band svela anche il lyric video dell’ultimo singolo “A Son Set His Father Free”.
 
La canzone racconta la storia di un giovane spartano – orfano di un barbaro – che promise allo spirito del padre caduto che un giorno avrebbe vendicato la sua morte.

La band commenta:

La storia di una vendetta che ha dovuto attendere a lungo, ma che finalmente è arrivata per liberare lo spirito. La velocità incalzante e dinamica aumenta la battaglia tra i due, riprendendo fiato con arpeggi suggestivi che porteranno l’anima e la forza del guerriero a compiere il suo destino. Un figlio lascia finalmente riposare in pace l’anima del padre.

“Molon Labe” (in greco antico: μολὼν λαβέ, Molòn labé, tradotto come “venite a prenderle”) descrive l’epico viaggio affrontato dalla Grecia contro la minaccia persiana nel 480 a.C.. Il nuovo album parla di un mondo epico in cui la musica è dettata sia da melodie arcane che ricordano la furia dei soldati greci, sia da melodie più atmosferiche ed evocative per ricordare la loro tenacia e devozione alla terra natia.  
 
Il disco è stato mixato e masterizzato al Kick Recording Studio di Rome da Marco Mastrobuono, conosciuto per i suoi lavori con gruppi come Fleshgod Apocalypse. La batteria è stata registrata da Davide Billia (Hours Of Penance, Beheaded, Antropofagus) nel suo MK recording studio.
 
La copertina è un dipinto acrilico su tela realizzato dall’artista siciliano Lorenzo Di Vincenzo, conosciuto anche come Otagron, il cantante della band.
 
“Molon Labe” tracklist:
1 – The Path of Heroes
2 – Deimos
3 – A Son Set His Father Free
4 – With Your Shield …Or On It
5 – Molon Labe
6 – When Muses Speak To Us
7 – The vision of Megistias
8 – The Last Glorious Echo
9 – Remember Who We Were
 
SIRRUSH are
Otagron: Vocals, Guitars
Tiyris: Guitars
Adranor: Bass
Sculptor of Flesh: Drums

anna.minguzzi

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Va molto fiera del fatto di essere mancina e di essere nata a San Giovanni in Persiceto, paese della provincia bolognese. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi più smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va a teatro, canta in due cori, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Ci tiene a ribadire che adora i Dream Theater, che ha visto dal vivo almeno venti volte, e se non assiste ad almeno un concerto ogni settimana va in crisi di astinenza.

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