Ristampe

I californiani Y&T stanno per ristampare i loro primi lavori, “Black Tiger”, del 1982, e “Mean Streak”, datato 1983. Entrambi i dischi sono stati rimasterizzati e contengono una bonus track ciascuno. La pubblicazione è prevista per gennaio.

Fonte: blabbermouth.net

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Pink Cream 69 – Recensione: Ristampe

Come annunciato lo scorso mese di agosto la SPV mette in commercio una serie di ristampe tratte dal catalogo della multinazionale (un inglese, un tedesco, un americano ed un greco con l’aggiunta recente di Uwe Reitenauer alla seconda chitarra) hard rock Pink Cream 69 concentrandosi sul periodo di fine anni ’90 ed aggiungendo, per tutte e tre le re-release, materiale aggiuntivo, nuove foto e commenti scritti da Dennis Ward. Sinceramente non riusciamo a comprendere in toto questa iniziativa dato che già la Massacre Records nel 1999 aveva intrapreso un’azione commerciale del genere…quindi per i tre album che tratteremo qui di seguito si può parlare addirittura di “terza edizione”.

Ma andiamo in ordine cronologico:

‘Food For Thought’ – 1997

La prima di queste ristampe è purtroppo un album abbastanza insulso e con poco mordente; ‘Food For Thought’ vedeva ancora un’integrazione parziale e superficiale di David Readman dietro al microfono e quegli strascichi di grunge presenti anche su ‘Change’ faticavano a sparire (commento negativo non tanto per l’influenza in sé, che merita tutto il nostro rispetto, quanto perché questa poco si sposava con le velleità più dirette ed “easy” della band) come dimostrano i pezzi conclusivi del CD. Disco di fatto transitorio (anche se parte della critica lo ritiene uno dei picchi artistici dei Pink Cream 69) inserito tra un passato di una certa fama e, fortunatamente, di un futuro di tutt’altra fattura.

‘Live’ – 1997

Questa testimonianza dal vivo (ad oggi ancora l’unica) per i Pink Cream 69 fu realizzata nell’arco di tre mesi di tour nel 1997 e fotografa la prima parte di carriera della band dove militò anche Andi Deris degli Helloween; se vogliamo il presente dischetto può addirittura essere considerato come una sorta di “best of” celebrativo di un momento di passaggio tra le due fasi della band…passaggio che si era già consumato in studio tramite dischi come ‘Change’ e ‘Food For Thought’.

Le sonorità sono legate all’hard/street rock sviluppatosi una decade prima, con ottimi apporti di Alfred Koffler alla chitarra (non virtuoso ma decisamente di sostanza) e dal vocalist David Readman sempre valido in studio ma potente anche in sede live; a questo proposito non sappiamo quanto il successivo lavoro di mixing e mastering abbia ritoccato la reale prestazione dal vivo…ma il risultato è decisamente fruibile soprattutto per i nostalgici di certo rock primordiale.

‘Electrified’ – 1998

Quando questo CD arrivò nei negozi qualche hanno fa i commenti furono pressoché unanimi: la proposta era classica e per niente originale ma si poteva percepire qualcosa di nuovo, una nuova spinta che sembrava proiettare i Pink Cream 69 un gradino più in alto rispetto a quanto realizzato fino ad allora come verrà infatti dimostrato dal capolavoro ‘Sonic Dynamite’ (2000). David Readman era ormai perfettamente integrato e ormai più amato del suo predecessore da buona parte dei fan del gruppo…soprattutto in virtù di una potenza vocale decisamente superiore; pezzi come ‘Shame’, ‘Break The Silence’, ‘Best For You’ lo dimostrano chiaramente ed elevano l’album tra le posizioni alte della discografia dei Pink Cream 69…e chi ancora oggi è alla ricerca di un hard rock di stampo europeo valido e senza tempo può benissimo orientarsi su ‘Electrified’.

Etichetta: SPV / Audioglobe

Anno: 2005


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