Pantera: Phil Anselmo, “Ti voglio bene, Vinnie”

Intervistato da Loudwire, che gli chiedeva che cosa desidererebbe dire a Vinnie Paul (ex batterista dei Pantera, da tempo ai ferri corti con il cantante dei Down) nel caso ci fosse l’occasione di fare una chiacchierata a cuore aperto, Phil Anselmo ha dichiarato:

Prima di tutto vorrei dirgli che gli voglio bene. Voglio bene a quel ragazzo; ognuno di noi è differente come individuo e noi siamo persone veramente diverse. Ma lo stesso si può dire per ognuno di noi dei Pantera, Rex [Brown, bassista] e io siamo molto diversi. Dimebag [Darrel, chitarrista dei Pantera, morto nel 2004] era anche lui molto diverso da chiunque altro. Vorrei che Vince Paul sapesse che gli voglio bene da morire, e che mi scuso per i malintesi derivanti dal periodo in cui ho toccato il punto più basso della nostra carriera. E vorrei anche menzionare quanto la mancanza di comunicazione abbia giocato un grosso ruolo nella nostra rottura. Sicuramente molta parte della responsabilità è attribuibile a me, cosa che ho anche ammesso. Ma non sono sicuro che il resto di loro si sia preso la propria parte di responsabilità, quando si parla di comunicazione, specialmente Vince. L’ultima cosa che voglio nella mia vita è portarmi appresso i rancori. E’ uno spreco di energia e di tempo. E, sinceramente, in tutta onestà, dopo aver perso Dimebag in un modo tanto orribile, non posso fare a meno di pensare che se Vinnie Paul avesse deciso di curare le sue ferite rivolgendosi a me e a Rex, le cose sarebbero andate meglio e avremmo potuto guarire insieme – ammesso che ciò si possa definire guarigione. Ma se ci fossimo impegnati insieme in questa cosa e ne fossimo venuti fuori come fratelli – perché noi siamo fratelli – in qualche modo il legame ne sarebbe uscito rafforzato. Ma non è successo e penso che sia questo ad averci fatto più male.
Mettiamola così: non mi aspetto che Vince receda mai dalla sua posizione, veramente. Ma se mai volesse darmi una possibilità, per rispondere alla tua domanda, vorrei soltanto porgergli tutte le mie scuse, dirgli che gli voglio bene e dirgli anche: “Ehi, mettiamo da parte le differenze, adesso. Devi ascoltare la mia versione in questa faccenda. Che tu ci creda o no, e puoi anche non crederci, l’hai sempre ignorata in tutti questi anni. Che male potrebbe farti ascoltarmi faccia a faccia, lontano da tutti?”.

Phil Anselmo prosegue dicendo che non si può continuare a incolparsi a vicenda per quanto accaduto, poteva succedere a chiunque di loro, Vinnie era lì, l’ha visto, ma tutto quello che ne è scaturito è ricaduto sui fan dei Pantera, e conclude augurandosi di poterne parlare un giorno con Rex e con Vinnie, ma non crede che questo succederà.

Chissà se questa volta, l’accorata richiesta di Phil Anselmo troverà accoglimento.

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