Munky: sul debutto dei Korn “Volevamo esclusivamente creare un disco che fosse sincero”

Attualmente i Korn sono impegnati in una tournée nel Nord America per celebrare il 20esimo anniversario dell’omonimo album di debutto. Partito lo scorso primo ottobre da Chicago, terminerà il prossimo 30 ottobre in quel di Oakland.

L’occasione è stata propizia per il chitarrista della band James “Munky” Shaffer per lanciarsi in una retrospettiva su questo disco seminale durante un’intervista a NorthJersey.com.

Abbiamo voluto creare qualcosa che fosse estremamente arrabbiato e allo stesso tempo emozionale senza alcun filtro. Non ci siamo preoccupati di venire trasmessi in radio. Non ci interessava. Volevamo esclusivamente creare un disco che fosse sincero. Ne siamo estremamente orgogliosi. Durante la fase di realizzazione ci rendevamo conto che suonava in una maniera che non avevamo mai sentito prima.

Continua Munky,

Quell’album ha rappresentato un modo per molto persone che non necessariamente amavano band heavy di esplorare questo campo. Abbiamo tratto la nostra ispirazione da band come Sepultura, Faith No More, Rage Against The Machine e Red Hot Chili Peppers. 

Molte sono le band che hanno seguito il percorso tracciato dai Korn e il cosidetto genere nu-metal, nato proprio in questi anni ed in grado di influenzare nel songwriting gli stessi Sepultura, i Coal Chamber, Machine Head e Limp Bizkit. 

All’inizio non ci faceva piacere sentire tutte queste band che producevano i loro dischi con un sound simile al nostro. È un tipo di suono sul quale abbiamo lavorato tanto e che sentivamo nostro. Solo dopo 3 o 4 anni abbiamo iniziato a pensare che il nostro sound fosse talmente cool da influenzare altre band. È fantastico.

“Korn” ha venduto più di 10 milione di copie e conteneva tra i suoi solchi il primo classico della band, “Blind”. Ricordiamo, come già anticipato dall’altro chitarrista della band Brian “Head” Welch, dopo il tour commemorativo la band tornerà in studio per registrare il nuovo album.

korn munky

 

Pasquale Gennarelli

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"L'arte per amore dell'arte". La passione che brucia dentro il suo cuore ad animare la vita di questo fumetallaro. Come un moderno Ulisse è curioso e temerario, si muove tra le varie forme di comunicazione e non sfugge al confronto. Scrive di Metal, di Fumetto, di Arte, Cinema e Videogame. Ah, è inutile che la cerchiate, la Kryptonite non ha alcun effetto su di lui.

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