Five Finger Death Punch: Moody: “La band non si è sciolta”

Sembra che ai fan delle varie metal band piaccia molto chiacchierare e spargere pettegolezzi inopportuni. Purtroppo anche i Five Finger Death Punch sono finiti dentro al grande calderone dei chiacchiericci, ulteriormente alimentati in seguito all’ultima doppia performance che la band ha tenuto la notte scorsa a Memphis, Tennessee. Durante l’esibizione del quintetto di Los Angeles, il vocalist Ivan Moody si è trovato a fronteggiare da solo gli spettatori dopo l’abbandono da parte dei rimanenti membri della band, che hanno pensato bene di lasciare sul palco il povero cantante.

Molti fan del combo losangelino hanno pensato immediatamente a varie diatribe intercorse fra gli stessi membri della band, nello specifico sembrerebbe che questa sia la conseguente reazione dovuta ad una discussione che stava per nascere tra lo stesso frontman e il batterista Jeremy Spencer e, proprio quest’ultimo, avrebbe abbandonato la sua postazione raggiunto poi da Zoltan Bathory, Jason Hook e Chris Kael.

Moody, rimasto in disparte, avrebbe tentato di portare avanti il resto del set affermando di “aver fatto incazzare qualcuno e di essere stato lasciato indietro dalla sua stessa band“.

A performance conclusasi, molti fan hanno iniziato ad inviare twitt in rete dicendo di aver assistito all’ultimo show della band o, meglio, di “aver assistito in diretta allo scioglimento della band losangelina” ma i rumours sono stati messi subito a tacere dallo stesso frontman che, grazie ad un post scritto sulla pagina Facebook della band, ha voluto spiegare l’imbarazzante situazione, imputando la colpa di tutta la magagna ad alcuni fonici e collaboratori.

Queste le sue parole:

Ci sono stati tantissimi problemi tecnici la notte scorsa e questi sono risultati irrisolvibili. Abbiamo dovuto prendere una decisione circa lasciare vuoto il palco, in quanto incapaci di ascoltare tramite monitor quel che stavamo facendo o rimandare l’inizio del nostro show, posticipando per molte ore.

Abbiamo deciso di andare avanti ma non eravamo in grado di sentire cosa ci tornava in cuffia e cercare di indovinare a che punto fossimo durante il corso dei brani mi ha frustrato così tanto da farmi alterare. Non sto dicendo che non ho gestito la situazione in modo appropriato. Morale della favola: non mi sono mai sentito così imbarazzato in vita mia. Chiedo scusa per aver mostrato e tirato fuori la mia rabbia sul palco. Voi mi conoscete e sapete quanto mi senta orgoglioso riguardo alle mie prestazioni dal vivo. Non volevo che questa situazione degenerasse e sfociasse in qualcosa che è risultato sbagliato.

Vorrei augurare buona fortuna ad alcuni dei nostri collaboratori della crew, auguri per le vostre imprese future, vi auguro tutto il meglio e vorrei dare il benvenuto al nostro nuovo fonico Paul Weber.

Per tutti i nostri fan di Memphis dico solo che ci faremo perdonare, ve lo prometto! Houston, ci vedremo questa sera, mentre per tutti i nostri fan, stiamo arrivando!

E per concludere, vorrei rivolgere queste ultime parole agli haters: toglietevi quell’accidenti di sorrisetto dalla faccia. Non andremo da nessuna parte. Questo non sarà il mio ultimo ballo!

Five Finger Death Punch - Alcatraz - Milano - 16 Marzo 2014 - © Mairo Cinquetti-30

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