Disciplinatha: in arrivo la nuova versione del libro “Tu meriti il posto che occupi”

Comunicato stampa:

Giovanni Rossi
TU MERITI IL POSTO CHE OCCUPI
La storia dei Disciplinatha

I Disciplinatha sono senza dubbio uno dei gruppi più controversi e discussi del panorama musicale italiano. Nati a Bologna sul finire degli anni Ottanta, artefici di uno sviluppo artistico che fondeva musica, iconografia e narrazione, sono riusciti nell’impresa unica di farsi odiare sia dal pubblico di destra, che da quello di sinistra, con un’immagine che solo superficialmente poteva definirsi provocatoria.

In realtà i messaggi che i Disciplinatha hanno portato all’attenzione del pubblico sono stati molto più profondi e complessi della semplice provocazione, anticipando con straordinaria capacità di lettura del reale molte novità che avrebbero trasformato la società e la politica italiana e internazionale di lì a breve.

Musicalmente hanno creato un suono che ha avuto pochi eguali in Europa, fondendo istanze diverse tra loro, dal punk all’industrial, dal metal all’elettronica, in una proposta ineguagliata e singolare. In pochi anni sono passati da fenomeno di nicchia alla ribalta di televisioni, radio e palchi importantissimi, per poi scomparire definitivamente all’apice del successo. Addentrarsi nella storia dei Disciplinatha significa ripercorrere una delle pagine più irripetibili della musica italiana e, di riflesso, del costume e della società di quegli anni.

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Giornalista e narratore con la passione della ricerca e un debole per le personalità musicali più geniali, oscure e tormentate, Giovanni Rossi ha scritto alcune delle pagine più vive e avvincenti della letteratura musicale italiana. Per anni ha collaborato con testate di settore e prima ancora ha suonato il basso in diversi gruppi rock, ma oggi si dedica completamente a raccontare vicende musicali con una prosa unica che corre sul labile confine tra saggio e romanzo.

Giovanni Rossi è giornalista e scrittore, ma soprattutto appassionato di musica e di storie.
Da anni racconta le vicende più uniche e irripetibili della storia della musica e non solo. Con Tsunami Edizioni ha pubblicato Industrial [r]EvolutionNine Inch Nails – Niente mi può fermare, Roger Waters – Oltre il muro, Silence Is Sexy – L’Avanguardia degli Einstürzende Neubauten, Led Zeppelin ’71 – La notte del Vigorelli, Epic – Genio e Follia di Mike Patton, Animals – il lato oscuro dei Pink Floyd e ha collaborato con Claudio Simonetti per la sua biografia ufficiale Claudio Simonetti – Il Ragazzo D’Argento.

anna.minguzzi

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Va molto fiera del fatto di essere mancina e di essere nata a San Giovanni in Persiceto, paese della provincia bolognese. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi più smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va a teatro, canta in due cori, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Ci tiene a ribadire che adora i Dream Theater, che ha visto dal vivo almeno venti volte, e se non assiste ad almeno un concerto ogni settimana va in crisi di astinenza.

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