Angstkrig: a marzo l’album omonimo, un brano online

Comunicato stampa:

Il duo black metal danese ANGSTSKRÍG torna con il suo secondo album “Angstkrig” (in danese “guerra d’ansia”) che segue il debutto del 2021 “Skyggespil”.
 
Il primo singolo “Vishedens Ulidelige Lethed” (in danese “L’insostenibile leggerezza della certezza”) esce su Despotz Records.

“Angstkrig” è stato creato durante la pandemia e completato quando il mondo è uscito dal lockdown. Questo ha lasciato il segno nelle sette canzoni dell’album, di stampo black metal, che fondono i generi e sono senza compromessi, e che ruotano intorno alla pressione disumana del mondo moderno sull’uomo e la affrontano.
 
Gli ANGSTSKRÍG parlano del nuovo singolo:

Con un titolo preso in prestito da Milan Kundera, ‘Vishedens Ulidelige Lethed’ riflette sull’ansia dell’incertezza, che sembra colpire la vita moderna. L’ansia nasce da una discrepanza tra la comprensione generale della realtà come immutabile da parte dei moderni e l’effettiva mutevolezza della realtà. Il desiderio di certezza del culto anti-vaccino è, a questo proposito, solo uno dei tanti esempi di ansia collettiva. Dal punto di vista musicale, la creazione deriva dal tono impostato da canzoni come ‘Skyggespil’ e ‘Uhygge’ del debutto. Il formidabile assolo creato da nientemeno che il magnifico Mendel. Buon ascolto.

La storia degli ANGSTSKRÍG ha avuto il suo inizio verso la fine del millennio scorso. Fin da giovani, i due sono stati presi sotto l’ala di un comune mentore, che ha insegnato loro come suonare, creare, essere artisticamente curiosi, esprimersi e sfidare i confini e le convinzioni. Anche se all’inizio i passi erano timidi, questo ha segnato l’inizio del percorso musicale del duo. Benché la vita li abbia separati e portati su strade divergenti, dove uno perseguiva la via della conoscenza e l’altro quella dell’intrattenimento, non si sono mai persi di vista e a un certo punto l’idea di riunirsi è stata inevitabile. Così, dopo aver acquisito un decennio di esperienze inestimabili e grazie ai rispettivi percorsi che hanno preso nuove drammatiche svolte, i tempi erano maturi per creare quello che sarebbero diventati gli ANGSTSKRÍG.
 
Nel 2019, i due Fratelli Blackened hanno formato gli ANGSTSKRÍG: sentendosi particolarmente ispirati, hanno scritto rapidamente il loro debutto “Skyggespil” (in danese ‘gioco d’ombre’), che è stato registrato all’Hikikomori Studio con il produttore Frederik Brandt Jakobsen.
 
“Skyggespil” è stato pubblicato nel 2021 e il duo è rimasto oscuro, mentre il convincente songwriting dell’album e il tono nordico unico hanno fatto sì che le voci sugli ANGSTSKRÍG si facessero conoscere ampiamente.
Fin dall’inizio, la visione degli ANGSTSKRÍG è stata quella di creare musica che sfidasse se stessi e l’ascoltatore. “Nessuna comfort zone” è il principio alla base del duo, per il quale è essenziale trasmettere il pensiero e sfidare le convenzioni, partecipando così alla creazione di una base per un mondo migliore. Come ogni altra cosa in questo universo, gli ANGSTSKRÍG sono in uno stato di perpetuo divenire. Questo sia a livello personale che musicale – e per la band non ci sono tabù, solo quelli da infrangere – e uno dei più importanti è la salute mentale che tutti noi dobbiamo considerare. E quale musica è migliore del metal per esprimere il disagio?
 
“Angstkrig” pone l’ascoltatore in una grande oscurità sonora che attinge soprattutto dal black norvegese, dalla melodia svedese, dal groove danese e dalla malinconia islandese. La musica è basata su riff e trasmette un’atmosfera solenne che si diffonde in tutta la musica della band che fonde i generi e che ha come caratteristica musicale principale il black metal. L’album vede la partecipazione del chitarrista Mendel (ex Aborted), di Nils Courbaron (Sirenia) e di Carl Mörner Ringström, mentre il rapper danese Jøden offre una performance verbale pesante e ben eseguita.
 
“Angstkrig” è stato registrato, mixato e masterizzato da Frederik Brandt Jakobsen negli Hikikomori Studio, l’artwork è stato creato da NM.AAR e l’album uscirà il 31 marzo 2023 su Despotz Records.

anna.minguzzi

view all posts

E' mancina e proviene da una famiglia a maggioranza di mancini. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi mai smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va al cinema, canta, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Adora i Dream Theater, anche se a volte ne parla male.

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Accedi