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Anorexia Nervosa – Recensione: New Obscurantis Order

Nuova prova dopo ‘Drudenhaus’ per i francesi Anorexia Nervosa, provocatoriamente vicini ad un immaginario piccantemente infantile ed evidentemente legati a doppio filo (presumibilmente spinato) al concetto di “èlite”. ‘New Obscurantis Order’ si presenta come una fiera del black metal sinfonico, con l’apertura di ‘Mother Anorexia’ a sfidare l’attuale status dell’arte nera mondiale con una carica di ferocia invidiabile fra Cradle Of Filth più scuri, Dimmu Borgir meno attenti all’efficacia “easy” delle melodie e la primigenia malevolenza del black metal incontaminato. Ottima la qualità della produzione, nota rara in casa Osmose, e incontestabili le qualità di un pezzo come ‘Stabat Mater Dolorosa’, indemoniata sinfonia black/gothic dalle spiccati doti evocative. Sarà che dalla Osmosi non ci si aspetta quasi più nulla, sarà che le doti tecniche sono innegabili, ma in definitiva ‘New Obscurantis Order’ non è da classificare come un sottoprodotto black da buttare al massacro: il mercato è saturo e gli Anorexia Nervosa non hanno certo nulla di speciale, ma l’album si ascolta con piacere.

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