Twisted Tower Dire – Recensione: Netherworlds

Puro epic metal a stelle e strisce per i Twisted Tower Dire, five-piece dalla Virginia che giunge con ‘Netherworlds’ al suo quarto full-length. Seguendo la migliore tradizione americana, la band propone un energico heavy metal che guarda agli anni ’80, con tematiche fantasy/eroiche sul lato lirico e su quello sonoro un deciso impatto garantito dai tappeti di riff graffianti dei bravi axe-men Scott Waldrop e Dave Boyd.

L’album presenta nove tracce godibili e senza cadute di tono, tra le quali si passa dal pezzo sostenuto e veloce al cadenzato fiero e marziale (tenendo come punti di riferimento acts quali Riot, Exxplorer, Thor) unito a quei passaggi dal sapore antico tipici dei Manilla Road e dei primi Manowar. Si parte subito bene con ‘Starshine’, episodio che mette in luce le rodate doti compositive dei nostri: riff dall’ottimo gusto melodico, un refrain enfatico e la notevole estensione vocale del front-man Johnny Aune. Da citare anche la successiva ‘Dire Wolf’, anthemica e con un irresistibile chorus che farà la gioia di ogni defender, la titletrack, sfaccettata e con un intrigante break melodico, la cadenzata ‘Tales Of Submission’ e ancora ‘Firebird’, il secondo inno di un platter che si rivela avvincente e “retrò” nel modo giusto.

E’ ovvio che ‘Netherworlds’ non propone nulla di innovativo, ma ricordiamoci che sono poche le band che sanno tributare le proprie influenze con personalità e genuino spirito artistico senza cadere nella trappola della prevedibilità. E i bravi Twisted Tower Dire appartengono a questa categoria. Amanti del metal classico, fatevi avanti.

Voto recensore
7
Etichetta: Remedy Records / Frontiers

Anno: 2007

Tracklist:

01.Starshine
02.Dire Wolf
03.Fortress
04.Killing Kind
05.Netherworlds
06.Casuality Of Cruel Times
07.Tales Of Submission
08.No One Left To Blame
09.Firebird


andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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