Netherbird – Recensione: The Grander Voyage

Dopo uno split durato appena due anni e un successivo riassestamento della line-up, gli svedesi Netherbird tornano sul mercato discografico con “The Grander Voyage”, in uscita in questi giorni per la Black Lodge Records.

La band di Stoccolma propone un black metal dal flavour epico e irrorato da abbondanti dosi di melodia, una formula certo non sorprendente ma sfruttata al meglio dal collettivo nordeuropeo iche in questo album (cinque brani dal minutaggio lungo e due introduzioni) puntano tutto sull’impatto emotivo e sull’inappuntabile senso estetico che distingue ogni singola canzone.

La breve “Pale Flames On The Horizon” apre “Hinterlands”, un vero inno dal refrain eroico e irresisitibile che potrete trovarvi a cantare insieme al vocalist Nephente. Il pezzo mette subito in luce una tecnica esecutiva di alto livello oltre alla bontà delle composizioni, che pur non paventando chissà quale originalità, toccano le corde dell’emozione senza perdersi in troppi orpelli. Tutto è al punto giusto, dai dialoghi tra le chitarre alla solidità della sezione ritmica (segnaliamo la presenza di Fredrik Widigs dei Marduk come guest alla batteria), ai solenni tappeti di tastiera che intervengono ad aumentare l’intensità dei pezzi.

Non mancano inoltre dei momenti più intimi in cui la band propone dei passaggi acustici, ad esempio nell’interludio “Dance Of The Eternals” e più vistosamente nella seconda parte del disco. Qui dobbiamo citare “Windwards”, dall’apertura affidata a una plumbea melodia e sopratutto “The Silvan Shrine”, vero highlight del disco, un brano fiero e dall’andamento marziale dotato di un chorus di immediata presa.

“The Grander Voyage” non si farà ricordare per idee originali o necessità di sperimentazione, ma coinvolge in tutta la sua durata grazie ad un elevato impatto emotivo e alla semplice bellezza dei brani.

netherbird-the-hrander-voyage-cover

Voto recensore
7
Etichetta: Black Lodge Records

Anno: 2016

Tracklist: 01. Pale Flames On The Horizon 02. Hinterlands 03. Dance Of The Eternals 04. Windwards 05. Pillars Of The Sky 06. The Silvan Shrine 07. Emerald Crossroads
Sito Web: http://www.netherbird.com/

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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