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Belphegor – Recensione: Necrodaemon Terrosathan

Giunti al terzo album e con una buona esperienza live alle spalle, gli austriaci Belphegor assemblano nove tracce di black/death metal tirato e poco elegante, caratterizzato da una tecnica più che valida e da una produzione affilatissima, che valorizza molto il lavoro ritmico. La scuola svedese (Marduk, Dark Funeral) e un certo raffreddamento dei suoni simile a quello degli ultimi Behemoth tracciano correttamente le coordinate di ‘Necrodaemon Terrorsathan’, che però esagera con la teatralizzazione, rischiando un involontario effetto comico all’interno di alcuni intermezzi che dovrebbero risultare maligni. Con il passare dei minuti si diffonde anche un nebbioso senso di noia e di poca cura del songwriting di certi passaggi, e non è difficile annoiarsi. Tutto sommato pienamente sufficiente, ma di routine.

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