Nanowar Of Steel: Live Report e foto della data di Milano

C’è davvero una bella atmosfera questa sera all’Alcatraz di Milano, si intuisce dalla lunga fila di gente per entrare, e lo si respira ancora di più una volta varcate le porte del club di via Valtellina, quando ci si imbatte subito in gente con parrucche colorate con gonnellini rosa, e una variegata scelta di unicorni gonfiabili.

18:10 Apertura delle pentole a pressione

Nel giro di mezz’ora la sala è già piena, e si raggiunge l’annunciato sold out con largo anticipo rispetto all’inizio del concerto. La visuale dall’alto me ne dà la conferma, con lunghe file anche per raggiungere  il merchandising. Del resto si sapeva già a giugno che trovare il biglietto per il Nanowar of Steel & Friends “20 Years Of Steel” sarebbe stato impossibile, quando la band annunciò: 

Con estrema gioia vi comunichiamo che l’operazione col nome in codice “Chiamiamo tutti i nostri parenti, amici e parenti degli amici per riempire un posto e fingerci un gruppo prestigioso” è andata a buon fine. Siamo riusciti a reclutare ben oltre 3000 persone tra parenti, amici e parenti degli amici per poterci così permettere di dichiarare SOLD OUT la data all’Alcatraz di Milano in data 21.10.2023.

Dunque i fortunati possessori del biglietto iniziano a scaldare l’atmosfera con “cori da stadio” tratti da “Il Signore degli Anelli dello Stadio” mentre sul palco si lavora per ultimare gli ultimi preparativi.

20:15 Messaggio promozionale

L’happy metal band più famosa della nazione si presenta con un “messaggio promozionale”, il famoso “Protocols (of the Elders of Zion) of Love”, cui segue una intro cui sul maxi schermo allestito sul fondo dello stage scorre un video con slideshow di vecchie foto della band dagli esordi ai… nell’intenzione  sarebbero dovute arrivare ai giorni nostri, ma dopo 5 minuti lo speaker ha  dato segni di sclero!

20:25 Inizio della celebrazione dei XX anni di Acciaio Inox

Il concerto è ricco di emozioni e spunti interessanti, con tanti ospiti già annunciati, la setlist imponente è praticamente un “best of” in cui troviamo le canzoni più iconiche dei Nanowar Of Steel, ma anche pezzi più datati e meno conosciuti o addirittura canzoni inedite in sede live! Inutile a dirlo, fra ospiti e coreografie c’è tanto da vedere; è un concerto che va inteso per quello che è, una festa. La band romana  nel corso di questi vent’anni ha pubblicato diversi album, ma sono le hit come “Giorgio Mastrota”, “Feudalesimo E Libertà”,  “The Power Of Imodium” e “Il cacciatore della notte” ad averli resi famosi in Italia e oltre i confini nazionali. Si parte con “Sober”, a seguire troviamo  la più datata “Nanowar”, mentre la successiva “Gabonzo Robot” è cantata praticamente da tutto l’Alcatraz.

“Siccome non sappiamo cantare, ci faremo aiutare dai nostri amici”, dichiarano, ed ecco che arrivano in aiuto i ragazzi del Flowing Chords, che prendono posto ai due lati del palco e in scaletta troviamo uno dei brani più attesi della serata, “Il cacciatore della notte”, con tanto di balletto da parte dei “Barbagianni Dancers”! Con “La maledizione di Capitan Findus” arriva anche il primo grande ospite, Maurizio Merluzzo, autore di uno strip-tease con fisico di tutto rispetto in mostra. La scaletta va avanti, il tempo passa velocemente quando ci si si diverte, e  arriva anche il momento “romantico” in cui Mr. Baffo chiede al pubblico in sala di accendere la luce dei telefonini, per creare la giusta atmosfera durante “V per Viennetta”, ed è anche il turno del prossimo ospite, Anonymous, che  prende posto alla tastiera.
Durante la successiva “The Power Of Imodium”, Anonymous toglie la maschera svelando la sua identità: si tratta di Alessandro Del Vecchio, che ovviamente non necessita di presentazioni.  Segue un altro momento importante con “Power of the Power of the Power of the Power (Of the Great Sword)”. Si prosegue pezzo dopo pezzo, e con “Il Signore degli Anelli dello Stadio” entra in scena anche Maurizio Cardullo con la sua cornamusa, mentre con la successiva “Pasadena 1994” i nostri si immedesimano nei Sabaton. Adesso si entra nella zona calda della serata con “Norwegian Reggaeton”, e ovviamente non potevano mancare ragazze in costume da bagno, come non poteva mancare l’ennesimo ospite, Charly Glamour in arte Gigatron. Dal palco iniziano a volare unicorni e delfini gonfiabili che il pubblico fa rimbalzare per la durata di tutta la canzone. Si prosegue con “Sottosegretari alla presidenza della Repubblica del True Metal”, durante la quale fa il suo ingresso sul palco Il Profeta, cantante degli Atroci, e l’epica “Feudalesimo e libertà” che, a giudicare dall’entusiasmo del pubblico, probabilmente era uno dei pezzi più attesi della serata. 

Siamo quasi giunti in dirittura d’arrivo, che vede una tripletta micidiale, incominciata da “Valhalleluja”, con Angus McSix che sale sugli scudi col suo Mjöllnir! L’atmosfera è indescrivibile , tutti gli ospiti visti finora salgono sul palco, con sedie e tavolini “Gloria patri furnituribus, In nomine IKEA”. Non passa inosservato l’ingresso sul palco di un paiolo fumante, ed è anche  il momento dell’ultimo ospite della serata, Giorgio Mastrota.

In Valtellina ci sono gli sciatt, la bresaola, i pizzoccheri
E c’è la polenta, la polenta taragna
Tutti la vogliono mangiare, gustare, assaporare, tutti la vogliono cantare
Polenta Taragnarock!

Scopriamo anche un Mastrota in versione cantante metal, che in pochi istanti si lascia prendere la mano e diventa un frontman incredibile con tanto di scapocciate e air guitar! La chiusura non poteva che essere la celeberrima “Giorgio Mastrota (The Keeper of Inox Steel)”, durante la quale il nuovo frontman si cimenta anche in una televendita di un materasso Eminflex, che alla fine viene anche lanciato in mezzo al pubblico.

22:30 Termine della celebrazione

Ora tutti, musicisti ed ospiti, sono sul palco, visibilmente felici ed emozionati, e forse il più emozionato era proprio Giorgio Mastrota, abbracciato da tutti i Nanowar Of Steel.

È stata una vera e propria festa Happy Metal e:
“Per tutti i malcapitati sprovvisti delle giuste relazioni parentali, i Nanowar avvisano che nel 2024 ci saranno ulteriori visite a parenti ed amici dei parenti e parenti degli amici dei parenti nelle seguenti città: Padova, Firenze e Napoli”

SETLIST:
Messaggio promozionale
Protocols (of the Elders of Zion) of Love (Preview of the new music video)
Intro (Slideshow of old photos with… more )

Inizio della celebrazione dei XX anni di Acciaio Inox

Sober
Nanowar
Gabonzo Robot
Tricycles of Steel
Il cacciatore della notte (With Flowing Chords choir and Barbagianni Dancers)
La maledizione di Capitan Findus (with Maurizio Merluzzo)
Odino and Valhalla
Disco Metal
V per Viennetta (with Alessandro Del Vecchio)
The Power of Imodium (with Alessandro Del Vecchio)
Power of the Power of the Power of the Power (Of the Great Sword) (with Alessandro Del Vecchio)
Declination (with Alessandro Del Vecchio)
Barbie, MILF Princess of the Twilight (with Alessandro Del Vecchio)
Ironmonger (The Copier of the Seven Keys)
RAP-sody
Il Signore degli Anelli dello Stadio (with Maurizio Cardullo – Folkstone)
Pasadena 1994
Norwegian Reggaeton (with Charly Glamour – Gigatron)
Metal
Sottosegretari alla presidenza della Repubblica del True Metal (with “Il Profeta” Claudio Venturi – Gli Atroci)
Feudalesimo e libertà
Bum Voyage
Uranus
Valhalleluja (with Angus McSix) (All the guests on stage for the finale)
La Polenta Taragnarock (with Giorgio Mastrota) (Also with Maurizio Cardullo)
Giorgio Mastrota (The Keeper of Inox Steel) (with Giorgio Mastrota)
Biancodolce



Fabio De Carlo

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Nato qualche anno fa, in pieno autunno, si avvicina al Rock dall’infanzia, quando tra le mani e le orecchie le capitano Europe e Bon Jovi, ma è con gli Iron Maiden prima e Helloween poi, che arriva la svolta al Metal. 
La musica ha sempre messo le cose un po’ più in ordine, il mio sogno era stare sopra un palco, non ci sono mai salito, ma ho iniziato presto coi concerti, Monsters of Rock 88. 
La passione per la fotografia arriva più tardi, nei primi anni 2000. "...no more wasted years, no more wasted tears life’s too short to cry, long enough to try." [Kai Hansen - Helloween]

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