Mr.Big – Recensione: Lean Into It

Dopo l’esordio e la fama anche grazie al tour di supporto ai Rush (di fatto indicativo di come i Mr.Big non siano da confondere con le miriadi di melodic rock act degli anni Ottanta), con “Lean Into It” la band americana nella sua line-up classica composta da Eric Martin, Paul Gilbert, Billy Sheehan e Pat Torpey centra un capolavoro pressoché perfetto di hard rock melodico, combinando la tecnica sopraffina ad un gusto ed una passione fondamentali nell’equilibrio finale. Un album in un certo senso “definitivo”, che rimane il migliore nella produzione dei Mr.Big ed alterna con sapienza la messa in primo piano di cuore e perizia.

Si comincia con la straripante e scatenata “Daddy, Brother, Lover, Little Boy”, Gilbert e la sezione ritmica a portare avanti il pezzo come se si trattasse di una locomotiva a tutta velocità. Non mancano pezzi più ariosi, come lo splendido mid-tempo “Alive And Kickin'” colorato dall’interpretazione molto bluesy di Eric Martin e quella che forse è la ballad più bella ed emozionante della band, ovvero “Just Take My Heart” e la naturalezza con cui passa dall’intimismo acustico della strofa all’entusiasmante chorus elettrico. Ancora, memorabile il riff che apre “Green-Tinted Sixties Mind” e vale la pena sottolineare pure  la ballad elettrica “CDFF-Lucky this Time”, dolce e per niente banale nel suo passaggio al chorus. Ma l’album non perde proprio un colpo che sia uno: una piccola gemma è pure “A Little Too Loose” con il suo appassionato calore blues, declinato poi in “Road To Ruin” con quel filo di (auto)ironia che è trademark dei Mr.Big. La sincopata “Voodoo Kiss” e la graffiante “Never Say Never” sono preziosi elementi di discontinuità che rivelano – senza esibizionismi fini a se stessi – l”ecletticità della band e la grande naturalezza con cui i quattro spaziano dal blues al pop all’hard rock. La ciliegina sulla torta è quella “To Be With You” che tutti conoscono ed è esempio lampante di come possa essere vincente la semplicità e di come, al tempo stesso, sia raro e difficile scrivere un pezzo così apparentemente…facile!

La produzione asciutta di Kevin Elson è perfetta nel lasciare spazio all’immenso talento di una band spesso erroneamente confusa nel mare magnum del rock melodico e dell’AOR, e che merita di essere riscoperta e riascoltata ancora oggi.

mr big lean into it

Voto recensore
n.d.
Etichetta: Atlantic Records

Anno: 1991

Tracklist: 01. Daddy, Brother, Lover, Little Boy (The Electric Drill Song) 02. Alive and Kickin' 03. Green-Tinted Sixties Mind 04. CDFF-Lucky this Time 05. Voodoo Kiss 06. Never Say Never 07. Just Take My Heart 08. My Kinda Woman 09. A Little Too Loose 10. Road to Ruin 11. To Be With You
Sito Web: http://www.mrbigsite.com/

giovanni.barbo

view all posts

Appassionato di cinema americano indipendente e narrativa americana postmoderna, tra un film dei fratelli Coen e un libro di D.F.Wallace ama perdersi nelle melodie zuccherose di AOR, pomp rock, WestCoast e dintorni. Con qualche gustosa divagazione.

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Accedi