Mr. Big: Live Report e foto della data di Lubiana

Mesi fa i Mr. Big hanno annunciato il loro ritiro dalle scene con il  The Big Finish tour, che prevede l’esecuzione integrale del loro bellissimo album “Lean Into It”, quindi non sorprende affatto che ogni data sia sold out, rendendo questo show un’occasione troppo ghiotta per vedere o rivedere un’ultima volta una band di così grande caratura. Il giorno prima la formazione capitanata da Eric Martin ha incendiato le assi del Live Music Club di Trezzo sull’Adda, e ora tocca anche agli amici sloveni gustarsi questa grandissima performance ad alto tasso energetico.

JARED JAMES NICHOLS

Ad accompagnare i Mr. Big in questo tour troviamo Jared James Nichols, un chitarrista e cantante rock blues americano, noto per la sua tecnica di suonare la chitarra elettrica senza l’uso del plettro. Il suo stile e le sue influenze hanno le radici ben conficcate nell’hard rock dei Cream e dei Mountain dei primi anni settanta. Ha all’attivo tre album e il più recente, quello omonimo, è stato rilasciato l’anno scorso; proprio da quest’ultimo viene eseguita la prima canzone del suo set, “Easy Come, Easy Go”, che cattura da subito l’attenzione dei presenti. Nichols è un vero animale da palcoscenico, si mette sempre a bordo palco a suonare i suoi assoli con maestria e gusto e, grazie anche alla mancanza delle transenne, cerca un contatto costante con il pubblico che lo ripaga con applausi continui per tutta la durata del concerto. Ad accompagnare il talentuoso chitarrista troviamo anche Brian Weaver al basso e Ryan Rice alla batteria, una solida sezione ritmica che funge da colonna portante al sound vigoroso sprigionato dalle corde dell’inarrestabile Nichols. Il tempo è tiranno e dopo un’altra manciata di pezzi il chitarrista del Wisconsin si congeda tra gli applausi invitando tutti i presenti a bere una birra insieme e a fermarsi al banchetto del merchandising prima degli headliner.

MR. BIG

Dopo un veloce cambio palco, alle 21:10 si spengono le luci e “Blitzkrieg Bop” dei Ramones fa da intro all’ingresso dei Mr. Big che vengono accolti da un assordante boato prima di posizionarsi alle loro postazioni. Si inizia alla grande con “Addicted To That Rush”, a cui segue “Take Cover”, che Martin dedica al compianto Pat Torpey (il batterista scomparso  sei anni fa) dicendo che lo pensa sempre, per continuare poi con “Price You Gotta Pay”, tratta da “Bump Ahead” del 1993. La band è solida e compatta, un vero fiume in piena e, anche se sono risaputi i problemi alla gola che affliggono Martin in questo periodo, riesce a reggere bene per tutto il concerto aiutato dalle backing vocals degli altri componenti che rendono non necessario il supporto di Michele Luppi (impegnato in questi giorni in Svezia con alcune date insieme a Kee Marcello) come nelle date nel Regno Unito. Subito dopo arriva il momento tanto atteso da tutti, l’esecuzione di “Lean Into It” in tutta la sua interezza, dove Sheehan esorta i presenti ad applaudire prima dell’inizio di “Daddy, Brother, Lover, Little Boy (The Electric Drill Song)“, a cui segue “Alive And Kickin’”, dove si fa sentire a gran forza la vigorosa e robusta ritmica di D’Virgilio. Il palco è sommerso da luci a laser verdi per l’esecuzione di “Green-Tinted Sixties Mind”, mentre Martin le fa abbassare per far gridare la folla prima di proseguire con “Voodoo Kiss” e “Never Say Never”. Poi è la volta della bellissima “Just Take My Heart”, dove Martin ironizza sul fatto che avrebbe voluto avere tutti in camera sua per un momento così romantico. Il frontman è davvero un grande intrattenitore, riesce a catturare costantemente l’attenzione su di se con battute, scherzi e facendo anche del catwalk a bordo palco, regalando plettri e stringendo continuamente le mani dei fan delle prime file.

E’ arrivato poi il momento delle presentazioni di rito; il primo definito “sexy little handsome devil” alla chitarra Paul Gilbert, seguito dal nuovo arrivato D’Virgilio dalle rinomate origini italiane e poi da Buffalo, New York, l’inossidabile Billy Sheehan al basso. Un momento molto atteso è stata l’esecuzione della famosissima “To Be With You”, cantata davvero da tutti i presenti, una canzone che nel bene e nel male ha segnato l’adolescenza di molti e che ha fatto avvicinare tanti altri alla musica dei Mr. Big per la prima volta. Martin brandisce la sua chitarra acustica per la cover di “Wild World” di Cat Stevens, in una versione molto intimista che però scalda davvero i cuori. La band, a parte Paul Gilbert lascia il palco e si posiziona al centro per dar vita al suo rovente assolo di chitarra che riprende anche “Gonna Fly Now” dalla colonna sonora del film “Rocky”, il gruppo rientra per una incendiaria esecuzione di “Colorado Bulldog” prima di lasciare spazio all’assolo di basso di Sheehan. Dopo la cover di “30 Days In A Hole” degli Humble Pie, la band si scambia gli strumenti, Martin prende possesso del basso, Gilbert della batteria, D’Virgilio della chitarra mentre Sheehan diventa il frontman per la cover di “Good Lovin’” e rimaniamo davvero sbalorditi dalla bravura e poliedricità del four-piece. Ma non è finita qui,  il frontman, dopo aver posizionato una maglietta raffigurante l’immagine di Torpey sulla cassa spia, gioca suonando alla batteria insieme a D’Virgilio durante l’esecuzione della rinomata cover “Baba O’Riley” degli Who, brano che conclude uno show che difficilmente dimenticheremo. La band non vuole saperne di lasciare il palco e rimane per qualche minuto a gustarsi i meritati applausi, Sheehan ribadisce che il pubblico è davvero rumoroso questa sera e che questo è il loro fare well tour e chissà quando e in quale forma sarà possibile rivedersi, ma lui ha nel cuore questa città e i tanti bei ricordi delle volte in cui ci ha suonato. Anche il pubblico è visibilmente emozionato e non vorrebbe lasciarli andare via, purtroppo quando le luci si accendono non rimane altro che andare verso l’uscita, rimanendo però  consapevoli di aver assistito ad un concerto unico e memorabile di una band straordinaria che ha fatto la storia e segnato in modo indelebile un’epoca.

Setlist:

01. Addicted To That Rush

02. Take Cover

03. Price You Gotta Pay

04. Daddy, Brother, Lover, Little Boy (The Electric Drill Song)

05. Alive And Kickin’

06. Green-Tinted Sixties Mind

07. CDFF-Lucky This Time

08. Voodoo Kiss

09. Never Say Never

10. Just Take My Heart

11. My Kinda Woman

12. A Little Too Loose

13. Road To Ruin

14. To Be With You

15. Wild World

16. Guitar Solo

17. Colorado Bulldog

18. Bass Solo

19. Shy Boy

20. 30 Days In The Hole

21. Good Lovin’

22. Baba O’Riley

eva.cociani

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Amo la musica a 360 gradi, non mi piace avere etichette addosso, le trovo limitanti e antiquate, prediligo lo street, il glam e anche il goth, ma non disdegno nulla basta che provochi emozioni. Ossessionata dalle serie tv, dalla fotografia, dai viaggi e dai live show mi identifico con il motto: “Live the life to the fullest”.

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