Morning Dwell – Recensione: Morning Dwell

Quante band nell’ultimo ventennio hanno cercato di realizzare il nuovo “Keeper”? Innumerevoli. Quante di loro possono dire di avercela fatta? Pochissime, o forse nessuna, verrebbe da dire. Gli stessi Helloween nel 2005 pubblicarono “Keeper: The Legacy”, tentativo riuscito solo a metà di regalare ai fans un ritorno al passato ad altissimi livelli. Nella lunga lista, non possiamo non ricordare i Freedom Call, tra i maggiori esponenti del power happy metal, i nostrani Arthemis degli esordi o gli svedesi Insania. Nel 2014 ci provano anche i Morning Dwell, ennesimo clone delle zucche di Amburgo dell’era Kiske, tanto che la timbrica vocale del buon Petter Hjerpe si avvicina e non poco al frontman di Place Vendome ed Unisonic (pur con le dovute proporzioni).

E quante volte a noi recensori di turno è capitato tra le mani un lavoro formalmente perfetto, a tratti coinvolgente, ma uguale in tutto e per tutto a masterpiece del passato? “Morning Dwell” appartiene a questa categoria, ergo, se non avete problemi a tapparvi il naso per la puzza di plagio, i vostri padiglioni auricolari gioiranno nel sentire l’opener “Unlock All The Doors”, una power hit di scuola tedesca, o l’allegra, “The Pirate Song”, vicina (ovviamente) agli Alestorm. Nella parte finale del disco, i Morning Dwell infarciscono i brani di keys, tra Stratovarius e Dragonforce, senza abbandonare mai i cliché del genere e puntando il tutto per tutto sulle doti vocali del leader e frontman svedese.

I Morning Dwell hanno composto l’album perfetto per i power metallers senza pretese. Derivativo, ma divertente, confezionato ad hoc con la cover del mitico Andreas Marschall, dotato di cori catchy, ritmiche serrate ed un’immancabile suite finale. Se tutto ciò vi basta, fatelo vostro, cosa aspettate? Noi, sinceramente, andiamo a riascoltarci i vecchi, cari, “Keeper”.

Voto recensore
5,5
Etichetta: Doolittle Group

Anno: 2014

Tracklist:

01. Introduction (intro)
02. Unlock All The Doors
03. Orange Moped
04. Strongest Of Them All
05. Forever And Ever
06. Predator
07. Spread Your Wings
08. The Pirate Song
09. The Gatekeeper
10. World Inside
11. The Story Never Ends
12. Final Tear (outro)


Sito Web: http://www.morningdwell.com/

alessandro.battini

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E’ il sinfonico della compagnia. Dai Savatage ai Dimmu Borgir, passando per i Rhapsody, predilige tutto ciò che è arricchito da arrangiamenti sontuosi ed orchestrazioni boombastiche. Nato e cresciuto a pane e power degli anni ’90, si divide tra cronache calcistiche, come inviato del Corriere Dello Sport, qualità in azienda e la passione per la musica. Collezionista incallito di cd, dvd, fumetti, stivali, magliette dei concerti, exogini e cianfrusaglie di ogni tipo, trova anche il tempo per suonare in due band.

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