Lake Of Tears – Recensione: Moons And Mushrooms

Partiti quindici anni fa come potenziale combo doom metal dalle tinte progressive, gli svedesi Lake Of Tears si sono trasformati nel tempo in una piacevole gothic rock band che giunge oggi con ‘Moons And Mushrooms’ al settimo studio album.

Nel nuovo disco però, di gotico troveremo ben poco. Dopo l’ottimo ‘Black Brick Road’, che andava a tributare le influenze più squisitamente settantiane e altre prossime alla darkwave, i Lake Of Tears decidono questa volta di dare sfogo alla loro vena più smaccatamente rock e modernista. Spazio dunque a una manciata di brani godibili e accattivanti, costruiti su linee melodiche semplici ma efficaci, refrain che rimangono impressi fin dal primo ascolto, riff di chitarra “grassi e caciaroni” e qualche sferzata industrialoide che nel contesto ci sta pure bene.

Lungi dall’ottenere un capolavoro, i nordeuropei sfornano otto canzoni di presa e sornione quanto basta a intrigare chi è in cerca di un ascolto rilassante. L’opener ‘Last Purple Sky’, la più delicata ‘Like A Leaf’ o la conclusiva ‘Planet Of The Penguins’, sembrano costruite a tavolino con l’unico obiettivo di piacere, un traguardo raggiunto in toto senza, onore al merito, ricorrere a soluzioni troppo zuccherose.

Completano il quadro dei vocalizzi femminili nei punti giusti, qualche schitarrata più metallica alla Rob Zombie e dei richiami all’Ozzy più disimpegnato. Senza eccessive pretese, ‘Moons And Mushrooms’ si rivela un disco ideale da ascoltare in macchina o dopo una stressante giornata in ufficio quando, per dirla tutta, nessuno avrebbe voglia di tanti virtuosismi o cambi di tempo.

Voto recensore
6
Etichetta: Dockyard 1 / Edel

Anno: 2007

Tracklist: 01.Last Purple Sky
02.You Better Breathe While There’s Still Time
03.Waiting Counting
04.Like A Leaf
05.Children Of The Grey
06.Head On Phantom
07.Island Earth
08.Planet Of The Penguins

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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