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Circle Of Ouroborus / Drowning The Light – Recensione: Moonflares

“Moonflares” è un interessante split Cd che mette di fronte due differenti realtà del panorama black metal, due ensemble estremamente produttivi e con una concezione personale della materia musicale che plasmano, sebbene uniti dalle vesti diluite e malinconiche date ai brani composti.

I Circe Of Ouroborus sono finlandesi e la loro proposta è per molti versi accostabile ad un ambient epico ed atmosferico nelle cui pieghe fa capolino un black metal melodico molto ragionato e generalmente lento nel proprio incedere. E’ una facciata quasi romantica la loro, che si esplica attraverso tre canzoni che fanno leva sull’emozionalità e su questi passaggi crepuscolari e intimisti. L’opener “Walk Through Me”, nelle sue note lunghe e sfumate, seguita dalla più sostenuta ma altrettanto meditativa “The Frozen Flare” sono un ottimo esempio di questo modo di intendere l’arte oscura.

I Drowning The Light sono invece una one man band australiana con alle spalle una discografia molto ampia, concentrata in buona parte su split e mini-Cd. Il black metal inteso da Azgorh è da vedersi in una concezione più classica e, al di là della provenienza geografica, il sound è molto influenzato dai primi passi della scena nordeuropea. I brani sono dunque scarni da un punto di vista tecnico e giocano su riff di chitarra compressi, una sezione ritmica molto veloce e un raggelante screaming. Tuttavia, l’australiano non dimentica di inserire nei brani un corpo melodico rarefatto e sfuggente che ben si coniuga alla crudezza del black. In questo senso i rallentamenti epici di “In The Moon’s Absence” e la parti di chitarra acustica di “Silver So Cold In My Eyelids”, rendono il lavoro più completo, puntando ancora sull’emotività.

“Moonflares” è dunque una release di buon livello, un acquisto ideale per i collezionisti e per gli appassionati di sonorità underground.

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