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The Moon And The Nightspirit – Recensione: Mohalepte

“Mohalepte” è il quarto studio album degli ungheresi The Moon And The Nightspirit, un duo che propone un ethereal folk acustico nelle sue vesti più intime e introspettive. Le otto tracce del disco suggeriscono un forte senso di pace e di armonia e celebrano un indissolubile legame tra l’uomo e la natura. Attraverso questi ritmi dilatati e pregni di rilassatezza, i due musici creano melodie intriganti che sapranno sedurre e invitare all’ascolto. La formula sonora utilizzata non elude poi molto i canoni del genere e dunque i nostri, attraverso le percussioni e i violini, oltre all’alternarsi tra la voce maschile e femminile, tessono delle trame che di nuovo non hanno proprio nulla, ma che lasciano una forte impressione di dolcezza. “Idebenn” e la conclusiva “Tücskök Az Avarban” sono a tutti gli effetti gli unici episodi dai ritmi più sostenuti, con abbondanti percussioni e la voce di Mihaly Szabo ad impostarsi su tonalità ruvide. Potremmo definire i brani come danze popolari, vive e sanguigne, contro-altare a un corpo sonoro che predilige invece la riflessività. “Mohalepte” non offre nulla di originale ma è comunque un buon ascolto che potrà mettere d’accordo chi segue artisti come Enya, Blackmore’s Night e Dornenreich, ma anche i cultori del folk metal.

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