La scomparsa di Mick Ralphs, chitarrista inglese noto per aver fatto parte di due band fondamentali quali Bad Company e Mott The Hoople, non ci può esimere dal ricordarlo, stavolta non parlando della sua attività con le due band citate (ci sono già dei Time Warp che ne parlano), ma per quella che è una meno nota, ma per questo non certo insignificante discografia solista.
Nato nel 1944, fin da giovane, negli anni ‘60, Ralphs suona in diverse formazioni all’insegna del blues, che nell’Inghilterra di quegli anni veniva riscoperto e portato al grande pubblico europeo. La sua prima esperienza di grande importanza risale però al 1969, con il debutto dei Mott The Hoople, una delle più importanti band del nascente glam rock di quegli anni. La permanenza nel gruppo di Ian Hunter durerà fino al 1973, dopodiché, l’anno successivo, formerà assieme agli ex Free Paul Rodgers e Simon Kirke, e all’ex King Crimson Boz Burrel i Bad Company. Con questa straordinaria formazione conoscerà i suoi maggiori successi, a cominciare da quella “I Can’t Get Enough” da lui scritta, che diventerà un grande classico.
I Bad Company si scioglieranno nel 1982, e un paio di anni più tardi, nel 1984, ritroveremo Ralphs che farà un tour nella band di David Gilmour, e, soprattutto, pubblicherà il suo primo lavoro solista, intitolato “Take This”. La formazione, oltre ovviamente a Ralphs che oltre alla chitarra, suona anche le tastiere e canta, vede il fido Simon Kirke alla batteria, Micky Feat al basso, B.J. Cole alla pedal steel e una sezione di cori formata da Vicky Brown, Sam Brown e Stevie Lange. Registrato presso gli studi Townhouse di Londra e prodotto dallo stesso Ralphs, viene pubblicato dalla Razor, etichetta hard – heavy esistente in quegli anni.
Il disco inizia con “All It Takes”, un hard r’n’r dalla bella melodia e un elegante assolo slide, seguita dalla cover del rythm and blues di Bruce Channel “Hey Baby”. La title track è uno strumentale sostenuto da ritmiche funk, in cui Ralphs dà sfoggio della sua classe di chitarrista, mentre “Give You My Love” è un brano pregno di soul. “Fast Traveling Man” è un bellissimo hard blues, pieno delle atmosfere che avevano reso grandi i Bad Company, e “On The Run” un hard melodico di buona fattura. Si prosegue con lo slow blues “Last Chance Saloon”, contrappuntato da una sezione di cori soul, ma poi si torna all’hard r’n’r con “Rock Fever” e il suo eccellente assolo di chitarra e con l’hard blues di “When The Revolution Comes”, con il suo riff (e l’assolo) esemplare per il genere. In chiusura troviamo “Another Lonely Day”, ballad soffusa ed elegante.
Il disco potrebbe in effetti essere un lavoro della Bad Company, e indubbiamente tanto del materiale presente era già stato scritto per un eventuale loro nuova pubblicazione poi non andata a buon fine. Certo, ci fosse stato Paul Rodgers alla voce, il risultato avrebbe acquisito un altro spessore, anche se Ralphs canta con dignità. Resta in ogni caso un buon esempio del talento compositivo e della classe esecutiva del chitarrista inglese, in un momento certamente transitorio della sua carriera. È anche stato ristampato più volte nel corso degli anni, con varie bonus track.
In seguito Ralphs proseguirà con la reunion dei Bad Company del 1986 (con Brian Howe alla voce), che andrà avanti negli anni successivi con varie formazioni, fino al ritorno di Paul Rodgers, ma anche con reunion dei Mott The Hoople per alcuni tour, nonché la pubblicazione di altri dischi a suo nome e con la Mick Ralphs Blues Band, formazione risalente al 2011.
Purtroppo nel 2016 un ictus gli farà concludere le attività musicali, fino alla triste notizia della morte, proprio nell’anno in cui i suoi Bad Company sono entrati nella Rock And Roll Hall of Fame.
Anche se, ingiustamente, non viene spesso accostato ai grandi chitarristi della sua epoca, Mick Ralphs è stato un musicista a dir poco eccellente, con il suo chitarrismo, chiaramente radicato nel british blues, che anche senza chissà quali virtuosismi tecnici, si esprimeva con un grande gusto, un suono straordinario, e una felicità compositiva che resterà nella memoria di chiunque ami il grande rock dei tempi migliori.
Nota personale: chi vi scrive ha avuto la fortuna di assistere ai concerti londinesi dei Mott The Hoople all’Hammersmith Odeon nel 2009 (al tempo ne era stato fatto un live report su questo portale) e dei Bad Company alla Wembley Arena l’anno successivo. Mick Ralphs era stato, in entrambi i casi, protagonista di esibizioni impeccabili, una sintesi di classe e grande gusto, che resteranno impresse a vita nella memoria del sottoscritto.

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Etichetta: Razor Anno: 1984 Tracklist: 01. All It Takes 02. Hey Baby 03. Take This 04. Give You My Love 05. Fast Traveling Man 06. On The Run 07. Last Chance Saloon 08. Rock Fever 09. When The Revolution Comes 10. Another Lonely Day Sito Web: https://www.facebook.com/profile.php?id=100094394277650 https://www.facebook.com/mickralphsbluesband |
