Sothis: Intervista a Michele Melchiorre

Potete tracciare per i nostri lettori un breve profilo della band? Esperienze, influenze, prospettive future…

(Michele) Certo! la band è stata formata nel 1997 da me, ed i due chitarristi, Adriano e Devis, ed ha subito molti rimaneggiamenti. Infatti solo da un anno abbiamo raggiunto l’attuale formazione composta da me (Michele Melchiorre: drums & vox), Frankino “I.N.R.I.” Topitti (vox), Adriano Quaranta (guitar), Devis Ercole (guitar) e Gaetano Ettorre (bass). Abbiamo all’attivo due demo ( “The Seven Lies” 2001, ed “Instinct” 2002), ed un album (“Fusion”), uscito il 28 Aprile scorso per la romana Temple Of Noise. La realizzazione di “Fusion” risale alla fine del 2003 ma, a causa di problemi avuti dalla nostra label (rimasta per un lungo periodo senza canali di distribuzione), solo nel 2006, grazie ad un accordo con la Edel, si sono creati i presupposti per supportare adeguatamente l’uscita di “Fusion”. Fortunatamente i nostri precedenti demos avevano già contribuito a far circolare il nostro nome nell’underground italiano grazie alle lusinghiere recensioni di cui hanno goduto praticamente ovunque. Infatti, ‘Instinct’ ci ha portato a condividere il palco con grandi bands quali:Shaman, Entombed, Impaled Nazarene, Konkhra, Assassin, Sadist, Lacuna Coil, Necrodeath, Eldritch, Centurion, Undertakers, Teatres Des Vampires, ecc… I 2 anni trascorsi dalla registrazione all’uscita sono serviti da ulteriore banco di prova per “Fusion” che tutt’ora risulta attuale. E questa è già una grande vittoria! Ora stiamo promuovendo “Fusion” suonando in numerosi e squallidi locali frequentati da loschi figuri che la gente per bene chiama metallari…ahahah!!!

Parlando dell’album uscito, avete già potuto osservare dei riscontri positivi? Magari anche per quanto riguarda il mercato estero. Da quello che vedo il confine italico è sempre il limite più difficile da valicare per una band e costruirsi un pubblico e una certa credibilità all’estero è sempre dura.

(Michele) La promozione che un gruppo come il nostro affronta spesso è frutto di casualità! Noi sapevamo che, legandoci alla Temple Of Noise, avremmo avuto una solida distribuzione alle spalle (la T.O.N è infatti distribuita dalla Edel). Avendo poi un ufficio stampa di tutto rispetto avevamo puntato ad una buona visibilità, sul web e sui giornali di settore, stilando una tabella piuttosto rigida riguardo al periodo nel quale dovevano uscire recensioni ed interviste varie. A Gennaio inizieremo la promozione anche all’estero, che sarà sicuramente impegnativa, e stiamo terminando la realizzazione del nostro primo video. In realtà però niente si è evoluto come programmato e questo è dovuto in parte alla marginalità con cui è stato trattato ‘Fusion’ da molte web-zine, in parte alla oggettiva difficoltà nel coordinare capillarmente le spedizioni e verificarne la pubblicazione immediata. Soltanto nei vari giornali di settore siamo riusciti a dare una certa continuità alla promozione. Il dato più significativo però e che stiamo suonando molto dal vivo, pur non avendo una booking alle spalle, e questo significa che c’è gente interessata alla nostra musica. Insomma, abbiamo capito che l’unico modo che una band al nostro livello ha di promuoversi è quella di suonare ovunque e questo non è un problema, anzi!!! Non c’è ambito migliore di un live per apprezzare la nostra musica! Comunque, dopo aver faticato un po’ per ritagliarci il nostro spazio, siamo ora soddisfatti di come stanno evolvendo le cose perché “Fusion” ci sta aprendo molte porte.

Parlando in particolare del disco: mi pare ci sia stata un cura particolare nel rendere l’artwork in modo da non potersi identificare in un genere preciso. E’ solo una mi impressione?

(Michele)No, no! La tua impressione è giusta! L’artwork è opera mia, però l’obbiettivo principale che mi ero posto non era tanto quello di distaccarmi da certi clichè, ma restituire graficamente i vari imput presenti nelle nostre liriche. Tutta la parte grafica di “Fusion” è stata realizzata in bianco e nero e l’unico colore presente è il rosso: il colore del sangue. Questo per evidenziare l’aspetto umano delle nostre liriche che scaturiscono sempre di sentimenti come l’odio, l’amore, l’ambizione, la rabbia, l’invidia, la paura della morte…ecc. I codici a barre insanguinati che vedi in copertina sono la raffigurazione dell’uomo moderno: continuamente in bilico tra l’alienazione che lo avvicina sempre di più alla macchina ed istinti animali. E’ normale poi, che quando un immagine ha dei contenuti da comunicare finisce sempre per essere particolare. Comunque non è assolutamente un concept alla Fear Factory …ahahah!

La stessa cosa si può dire in parte per la composizione, ovvio che i riferimenti ci siano e l’impronta death-thrash resti sempre in bella evidenza, ma sembra che la vostra intenzione sia quella di non accodarvi ad un filone preciso.

(Michele)Quello che ascolti in “Fusion” è quello che ci piace suonare! Niente di più che la conseguenza nostro approccio alla musica, dell’amore che abbiamo per certe sonorità. In “Fusion” ogni track suona diversa dalle altre, non perché non abbiamo le idee chiare sulla direzione stilistica da prendere, ma perché ogni brano ha diversi obbiettivi. Dico questo soltanto per far capire che non ci interessa essere i più brutti, non ci interessa essere i più bravi, ne i più cattivi: ci interessa solo esprimerci ai livelli più alti possibili! Sappiamo cosa la nostra musica deve essere e abbiamo metabolizzato ogni tipo di soluzione che può contribuire a variegare e arricchire il nostro sound di base. Nei Sothis non esiste censura e una delle cose che ci stimola di più della nostra musica è che non ne conosciamo l’evoluzione! Questo, a mio giudizio, vuol dire semplicemente essere musicisti, cioè: esprimersi tramite la musica!

Se doveste spiegare cosa rende i Sothis unici quale parole usereste?

(Michele)Forse proprio la cosa più scontata: l’amore per la musica! Molti, anzi troppi, “usano” la musica soltanto per soddisfare il proprio ego! Se infatti ti interessa fere parte di una band solo perché è più facile scopare, mi risulta difficile credere che passerai notti insonni per migliorare un determinato passaggio che non ti soddisfa di un brano! E questo ti porterà sicuramente a comporre musica di merda!!! Io dico vaffanculo a tutti i poser del cazzo: lasciate perdere la musica e andate da Maria De Filippi! Noi ci spacchiamo il culo, ed amiamo farlo perché la musica ci fa sentire migliori, e ogni volta che abbiamo raggiunto determinati obbiettivi ce li siamo goduti fino in fondo ma sempre con i piedi per terra!

Parlando delle liriche: ci sono argomenti che preferite trattare, un qualcosa che vi sembri più giusto far aderire all’idea della band, oppure ogni canzone fa storia a se?

(Michele)I testi di “Fusion” scaturiscono tutte da esperienze che ci hanno toccato particolarmente e sono appannaggio mio e di Frankino (il cantate). Frankino ha un modo di scrivere stile flashback a mio avviso molto originale. Lui riesce descrivere degli scenari tramite degli “strappi” tra una frase e l’altra che creano una fruizione simile a quando si guardano delle immagini passate alla luca stroboscopica. Io invece sono un po’ più diretto ed attaccato a situazioni reali. Per esempio, nel mio caso, in “Psichonoise” parlo del bisogno che ha l’uomo di sentirsi amato, bisogno che in realtà alimenta solo la paura della solitudine. In “R.I.P.” prendiamo atto di come ormai il cristianesimo sia diventato la negazione degli istinti umani. “The Purifier” invece, parla di come sia facile diventare un assassino quando non si ha più niente oltre ai propri ideali. Mentre in “Skeletal Presence” Frankino parla dell’amore di un ragazzo per una ragazza anoressica. Come vedi i temi sono tantissimi… Ad un lettore distratto sembreranno solo frasi senza senso, ma in realtà siamo entrambi gelosi delle nostre idee e cerchiamo di non essere troppo espliciti. Solo chi è veramente interessato può scoprire i significati nascosti dietro le nostre frasi! Invito tutti a leggerli ed a comunicarci le proprie impressioni sul nostro sito, http://www.sothis.it. Ci conto!

Pensate che il vostro stile possa evolversi verso una qualche direzione futura? Nel caso, in quale modo? Aggiungendo magari parti melodiche come in ‘Skeletal Presence’?

(Michele)La melodia è una componente indispensabile della nostra musica ma nessuna componente è, a priori, privilegiata rispetto alle altre. Per questo non so dirti che direzione prenderà la nostra musica. Abbiamo parecchio materiale nuovo, che sicuramente andrà a comporre il nuovo album, e devo dire che stiamo diventando sempre più asciutti e variegati! Ci saranno episodi esasperatamente dinamici ed altri molto cupi ed introspettivi : sicuramente sara un album per i più “open mind”, ma chiunque ama veramente “la musica” potrà trovare qualcosa che lo soddisfa. Comunque, sicuramente continueremo a puntare tutto sul nostro istinto, interpretando la musica come uno sfogo ed un mezzo di comunicazione superiore ad altri.

Leggendo la vostra lista di ringraziamenti si scorrono molti nomi di band dell’underground italiano. Credete ci sia una vera e propria scena alla quale far riferimento? Cosa credete possa rendere più semplice emergere a chi fa buona musica? Maggior supporto da parte di media e locali, maggiore collaborazione tra le band, o qualcos’altro?

(Michele)Mio Dio!!! Per rispondere a questa domanda avrei bisogno di 400 pagine! La scena c’è ma va supportata maggiormente da tutti i canali. Per esempio, i locali, invece di lamentarsi delle scarse affluenze, dovrebbero promuovere le proprie iniziative: tu andresti mai ad un concerto di cui ignori l’esistenza?! Secondo te, se i Metallica suonassero a Roma senza pubblicizzare la data, troverebbero 40.000 metallari che casualmente, passassero di li, capissero che dentro lo stadio stanno provando “Creeping Death” e portassero anche 50 euro per il biglietto in tasca? Io credo di no! Credo invece che i Metallica non siano così coglioni! Infatti, quando sono venuti in Italia, l’abbiamo sempre saputo!!! Allora perché ci sono locali dove questo elementare concetto di marcheting sembra cosi assurdo ed incomprensibile? Scusa ma ogni volta che mi fanno questa domanda m’incazzo come una bestia!!! La mia ragazza me lo dice sempre che dico cazzate su cazzate a ruota libera…ahahah! Ragazzi: supportate l’underground perché spacca il culo!!! Se avete tempo e voglia fatevi un giro sul nostro sito (http://www.sothis.it) o sul nostro blog di myspace, e ascoltatevi qualche brano del nostro debut “Fusion”: non ve ne pentirete e ascolterete qualcosa di nuovo. Se poi vi fa scifo mandateci pure a fanculo sul nostro guestbook: i complimenti fanno sempre piacere! In fine un grazie a te Riccardo, per questa chiacchierata, e a tutto lo staff di Metallus! E’ anche grazie a iniziative come la vostra se l’underground italiano e vivo e fertile più che mai! Grazie e ciao! SOTHIS rulez: check your Hate!!!

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