Metallica: Lars Ulrich ignorava i piani della band che progettavano la sua cacciata nel 1986

“Tu quoque, James, fili mi!”. Poteva essere un Lars Ulrich “Giulio Cesare” ignaro, quello che stava per essere “accoltellato” (musicalmente intendiamo…. nda.) da James, Kirk e Cliff nel 1986. A ricordarlo in un recente intervista è lo stesso batterista danese, che è ritornato sull’autobiografia di Scott Ian che racconta il retroscena di una chiacchierata (1986, durante il tour di “Master Of Puppets”) con gli altri 3 membri dei Metallica. Una chiacchierata quasi fatale per Lars secondo quanto scritto da Ian e come ricordato da Hammet in una radiointervista nel 2015. Ma poi i fatti del 27 settembre 1986 e la morte di Cliff Burton cambiarano tutte le carte in tavola. E anche la storia dei Metallica.

Non avevo idea di quello che stava accadendo, non ne ero informato. Ma posso sicuramente dire che nel corso degli anni ci sono stati contrasti e tensioni tra la band o tra i singoli membri dei Metallica. Quando sei in un collettivo come i Metallica, e stai insieme per 35 anni, ci sono sicuramente stati dei momenti in cui sono state valutate diverse opzioni e soluzioni. Ci sono stati dei momenti in cui poteva “volar via” Kirk, oppure Hetfield (non usa il nome del cantante chitarrista dei Metallica nda.) e perfino io. Sono sicuro che Scott Ian fosse a conoscenza di qualcosa che anche i miei radar ignoravano.

E poi ritorna sull’intervista ad Hammet, e per spezzare la tensione lancia una frecciata (al passato…) a Dave Mustaine. Non sia mai che i rapporti tra loro siano troppo sereni:

Non ho letto l’intervista di Kirk. Davvero, non le leggo. L’unica cosa che facevo anni fa era quella di leggere le dichiarazioni di Dave Mustaine su Kerrang! e le idee di Bruce Dickinson. Non seguo più niente di tutto questo ormai. Intendiamoci, controllo i titoli delle notizie ma di sicuro oggi queste cose non le seguo e leggo

Lars Ulrich - Metallica

 

Saverio Spadavecchia

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Capellone pentito (dicono tutti così) e giornalista in perenne bilico tra bilanci dissestati, musicisti megalomani e ruck da pulire con una certa urgenza. Nei ritagli di tempo “untore” black-metal @ Radio Sverso. Fanatico del 3-4-3 e vincitore di 27 Champions League con la Maceratese, Dovahkiin certificato e temibile pirata insieme a Guybrush Threepwood. Lode e gloria all’Ipnorospo.

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