Accept – Recensione: Metalheart

Un altro disco molto buono e composto da brani dinamici, tuttavia meno “sincero” rispetto ai suoi predecessori. Sfruttando forse il momento di maggiore spinta commerciale dell’heavy metal a stelle e strisce, anche gli Accept si adeguano, esplorando un sound mediamente più “catchy”, sebbene non rinuncino mai al loro trademark. Una produzione un po’ troppo leggera tende inoltre a smorzare l’impatto a cui i tedeschi avevano fino ad ora abituato gli ascoltatori. Il piatto forte è proprio la titletrack (coverizzata anche dai Dimmu Borgir!) che riprende il tema di “Per Elisa” e rimane uno dei primi esempi di contaminazione tra l’heavy metal e la musica classica.

Etichetta: Portrait

Anno: 1985

Tracklist:

01. Metal Heart
02. Midnight Mover
03. Up To The Limit
04. Wrong Is Right
05. Screaming For A Love-Bite
06. Too High To Get It Right
07. Dogs On Leads
08. Teach Us To Survive
09. Living For Tonight
10. Bound To Fail


andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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