Metalburg: le foto dell’edizione 2023

Fortunatamente, in giro per la provincia del nostro Paese, esistono ancora persone che, spinte dalla pura e semplice passione, hanno il coraggio di organizzare festival underground, senza nomi altisonanti ma di sicura qualità, dando così a tante valide e spesso ingiustamente poco note band di esibirsi in situazioni ideali e al pubblico presente di poterle ascoltare. È stato questo il caso di Metalburg 2023, festival svolto il 9 settembre a Montebello Vicentino, dove le caratteristiche di sincera passione ed entusiasmo da parte di chi ha organizzato e di chi ha suonato, erano palesi e palpabili. Un bel locale con palco all’aperto, immancabili banchetti di dischi, un valido dj set prima e dopo i concerti (nonché fra un gruppo e l’altro) sono stati quegli elementi che hanno contribuito a creare l’atmosfera giusta per questo tipo di eventi.

ZENE

A salire sul palco per primi i veneti Zëne, autori di un metal r’n’r, imbastardito con punk e hardcore, e forti dosi di Motörhead sound. Un rullo compressore dove le dinamiche e la complessità strutturale sono sacrificate a favore di tiro e potenza, come giustamente si conviene a band di questo tipo. Divertenti e pienamente convincenti.

IV SIGILLO

Il festival ha segnato il debutto dei IV Sigillo, doom band lombardo veneta formata da elementi provenienti da band storiche del genere quali Epitaph (l’ex cantante) e Thunderstorm (basso e batteria) più il chitarrista dei Menace. Autori di un doom molto articolato che, senza scopiazzare nessuno, prosegue la fertile tradizione italiana del genere. Bravissimi, intensi e di grande interesse, destinati senza alcun dubbio a far parlare parecchio di sé. Vi abbiamo avvisati…

EXPLORER

Terza band a esibirsi gli Explorer da Reggio Emilia, che col loro speed/thrash metal vecchia scuola, da parecchi anni militano in giro per i palchi italiani ed europei. Debitori di band come gli Exciter, quanto alla prima ondata del thrash metal anni ‘80, sono stati un fiume in piena di heavy metal diretto e senza fronzoli, dove l’attitudine conta tanto quanto le capacità musicali. E nel loro caso sono state ben presenti entrambe.

MENACE

Ultimi in scaletta i padroni di casa vicentini MenacE, forti di un’esperienza oramai ventennale. Il loro heavy metal è pregno delle sonorità di band classiche quali Judas Priest e Mercyful Fate, con ritmiche vicine allo speed. Brani di una certa varietà strutturale, potenti ed efficaci, con un sound totalmente dedito alll’heavy più tradizionale che non può non soddisfare totalmente chiunque sia appassionato del genere. Notevole il livello tecnico di tutti i musicisti e cantante, per un ottimo live dove l’esperienza si fa decisamente sentire.

In conclusione un’esperienza in cui è veramente difficile trovare criticità, fatta con lo spirito giusto, con una buona affluenza complessiva di pubblico, e che, ci auguriamo, possa diventare un appuntamento fisso nel futuro.

anna.minguzzi

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E' mancina e proviene da una famiglia a maggioranza di mancini. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi mai smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va al cinema, canta, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Adora i Dream Theater, anche se a volte ne parla male.

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