Metal For Emergency 2024: Live Report e foto del Day 1 con Korpiklaani, Blaze Bayley e altri

Giunto ormai alla sua undicesima edizione, il Metal For Emergency, è diventato un appuntamento fisso estivo. Cresciuto anno dopo anno, il festival ha visto passare sul proprio palco grandi nomi fra cui Primal Fear, Grave Digger, Trick or Treat, Mago de Oz, Domine, Rage, Anthrax, Dark Tranquillity e tanti altri… il tutto sempre offerto gratuitamente, cosa che sembra incredibile leggendo questo elenco di nomi illustri.
Anche per l’edizione 2024, quest’anno divisa su due giorni, non mancano i grandi nomi, fra cui spiccano gli headliner Korpiklaani, e Blaze Bayley per celebrare il “suo” Iron Maiden xxx Anniversary.

La Location è stupenda, il palco è enorme e abbastanza alto, in modo da permettere una visione ottimale anche da chi si trova nelle retrovie, ottime luci e audio.
Troviamo inoltre svariati stand di merchandising con dischi e abbigliamento a tema e un’ampia zona dedicata alle birre artigianali e Street Food (a differenza di altri festival era comunque permesso portarsi da mangiare dall’esterno), e anche se erano presenti i famigerati Token, i prezzi erano comunque onesti, (chi ha assistito a qualche concerto al Carroponte, potrà confermarlo).

LOUDBLOOD

Ma c’è anche e soprattutto la musica, i primi a salire sul palco sono i Loudblood, band milanese che propone un alternative metal diretto, che è servito a scaldare il numeroso pubblico già presente nonostante il pomeriggio torrido.

DARKHOLD

Seguono i Darkhold, band Heavy Thrash lombarda che in scaletta, oltre le canzoni tratte dal debut album “Tales from Hell”, propone anche la cover “Into the Pit” dei Testament.

GAME OVER

Quando il sole inizia a calare è il turno dei bravissimi Game Over, band che abbiamo già avuto modo di ammirare lo scorso 17 giugno all’Alcatraz in apertura dei Megadeth, offrendo una prova convincente.
Non a caso ho sentito parecchia gente dire di esserne rimasti impressionati durante quel concerto e che voleva rivederli in azione al Metal for Emergency, difatti durante il loro concerto sotto il palco si è potuto vedere il pubblico della grandi occasioni.
La band emiliana è attiva da quindici anni, ha già pubblicato cinque full-length e presenta una scaletta che vede ogni album presente, con maggior rilievo all’ultimo “Hellframes”, dal quale hanno suonato quattro brani.
La prova è stata devastante, e a questo punto sono curioso di rivederli in azione in qualche club come headliner.

Setlist:
Another Dose of Thrash
33 Park Street
The Cult
Masters of Control
Last Before the End
Call of the Siren
Path of Pain
Seven Doors to Hell
Synthetic Dreams
Neon Maniacs

BLAZE BAYLEY

Ed eccoci giunti all’attesissimo concerto di Blaze Bayley, personaggio che non ha bisogno di presentazioni, e che già da primo pomeriggio si era calato perfettamente nel clima di festa del Metal for Emregency andando in giro per i vari stand come un normalissimo spettatore, distribuendo autografi e facendo selfie con chiunque lo fermasse.
Blaze con la sua band presenta una setlist esclusivamente basata sul suo “periodo Iron Maiden” e infatti alle spalle della batteria c’è un telone che raffigurava il “giovane” Blaze di quegli anni che indubbiamente, nel bene o nel male, per lui sono stati importanti.
E così ci ritroviamo ad ascoltare il meglio di “The X Factor” e “Virtual XI”, riscoprendo pezzi che probabilmente non ascoltavamo da tanto tempo, e apprezzando altri che poi sono divenuti brani iconici degli Iron Maiden come la sontuosa “Sign of the Cross” e la leggendaria “The Clansman“.

Devo ammettere che sono rimasto piacevolmente colpito dalla prestazione di Blaze, che seppur non sia un animale da palcoscenico, risultando decisamente statico, ci ha regalato una prestazione intensa ed emozionante, come in occasione del brano “Como Estais Amigos”.

Personalmente (ma sono certo di non essere l’unico a pensarla così) mi ha fatto molto piacere poter riascoltare live canzoni dei Maiden di quel periodo, e non avevo certo bisogno di questo concerto per dire che a distanza di tanti anni quei due lavori sono stati rivalutati, probabilmente non erano stati capiti, o meglio dire mai accettati dai fans.

Setlist:
Lord of the Flies
Sign of the Cross
Judgement of Heaven
Virus
When Two Worlds Collide
Lightning Strikes Twice
The Clansman
Como estais amigos
Man on the Edge
Futureal
The Angel and the Gambler

KORPIKLAANI

Ed eccoci giunti agli Headliner della serata, i Korpiklaani; la band finlandese, tra i capostipiti del Folk Metal, sale sul palco del Metal for Emergency alle 22:30, suonerà una setlist interminabile con ben ventitre brani, di cui ben sei provenienti dall’ultimo convincente “Rankarumpu“.
Se non avete mai visto dal vivo la band finlandese, non avete idea di cosa vi state perdendo. Diciamo che fin dalle prime note della canzone “Kotomaa”, tratta dal loro nuovissimo album, è stata una festa selvaggia con un sacco di balli, birra, vodka, e il calore di una vera e propria sauna (viste le temperature tropicali di questa interminabile estate) e così via, facendo impazzire tutti i fan presenti sotto palco.

La band era molto affiatata e professionale e più vibrante che mai, con ovviamente il frontman Jonne Järvelä, che ha rubato la scena con la sua voce inebriante e i suoi passi di danza.
La scaletta come già detto, è stata corposa, mescolando canzoni old school come “Wooden Pints” e “Happy Little Boozer“ con molte nuove, tra cui “Aita“, la title-track “Rankarumpu“ e la mozzafiato “Saunaan“ durante il lungo encore, dimostrando che la band è ispirata e in ottima forma, come si può vedere dal nuovo album.

Inoltre, è sempre divertente assistere dal vivo all’esibizione di Sami Perttula alla fisarmonica e Olli Vänskä al violino, in quanto i loro strumenti conferiscono un’atmosfera straordinaria a tutte le canzoni dei Korpiklaani, e naturalmente questo si traduce ancora in balli e salti infiniti non solo sotto il palco ma in gran parte della zona concerto.

Diciamo che l’atmosfera è diventata ancora più calda e velocenelle prime file, in special modo durante l’Encore, quando la band ha suonato i classici “Beer Beer” e “Vodka“, dimostrando che l’alcool (secondo il Korpiklaani/pensiero) è sempre il miglior carburante per qualsiasi festa e concerti metal, lasciando a tutti i fan la voglia di altri concerti dei Korpiklaani non appena il loro show è terminato.
VITTU, PERKELE, SAATANA!

Setlist:
Kotomaa
Wooden Pints
A Man With a Plan
Happy Little Boozer
Journey Man
Ievan polkka
Gotta Go Home (Boney M. cover)
Aita
Kalmisto
Tuli kokko
Pixies Dance
Juokse sinä humma
Pidot
Leväluhta
Oraakkelit
Rankarumpu
Pilli on pajusta tehty
Sanaton maa
Encore:
Viima
Metsämies
Saunaan
Beer Beer
Vodka

Fabio De Carlo

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Nato qualche anno fa, in pieno autunno, si avvicina al Rock dall’infanzia, quando tra le mani e le orecchie gli capitano Europe e Bon Jovi e Kiss, ma è con gli Iron Maiden prima e gli Helloween poi, che arriva la svolta al Metal. 
La musica ha sempre messo le cose un po’ più in ordine, il mio sogno era stare sopra un palco, ci sono riuscito solo in parte, tuttavia ho iniziato presto coi concerti, avevo 14 anni quando ho preso parte al leggendario Monsters of Rock 88. 
Successivamente arriva passione per la fotografia, nei primi anni 2000, che mi accompagna ancora oggi e mi da la possibilità di fotografare i miei "idoli" dal Pit. "...no more wasted years, no more wasted tears life’s too short to cry, long enough to try." [Kai Hansen - Helloween]

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