Smashing Pumpkins – Recensione: Mellon Collie And Infinite Sadness

È il 1995, Mtv (un tempo canale di buona musica) trasmette il making of del nuovo video di una band Chicago, gli Smashing Pumpkins. In quel freddo inverno “Bullet With Butterfly Wings” e Billy Corgan cambiarono la mia vita. Ma non solo la mia; “Mellon Collie and Infinite Sadness” è un album che ha segnato e cambiato la vita di Corgan e quella di milioni di ragazzi. Questo non è un semplice album come tanti altri, questa è l’opera massima in cui Billy esprime appieno tutto quello che c’è dentro la sua anima.

Non viene tralasciato davvero nulla, Corgan sputa tutto fuori e i sapori sono tutti distinti e ben decifrabili. È il 1995 e il rock è superstite di quell’ondata irrefrenabile che è stato il grunge e il suo portavoce, Kurt Cobain. “Mellon Collie and Infinite Sadness” sarà l’appiglio a cui aggrapparsi, sarà la voce che continuerà a dare sfogo alla rabbia e alla tristezza dei ragazzi degli anni ‘90. Ma questo lavoro non è solo rabbia, sono proprio le sue mille sfaccettature che lo renderanno unico e storico. È un doppio album che, attraverso 28 tracce ci porta per mano dall’alba al tramonto, dal crepuscolo alla notte stellata, e Corgan è il maestro che dirige la parola rock in tutte le sue varie diramazioni, a volte anche uscendo dai suoi canoni.

Ci sono l’alternative rock di “Bullet With Butterfly Wings”, il capolavoro pop-sinfonico di “Tonight Tonight”, le sonorità metal di “Fuck You”, le distorsioni un po’ industrial di “Love” e “Tales From A Scorched Heart”, il sound progressive di “Porcelina Of The Vast Oceans” e “Thru The Eyes Of Ruby”, l’hardcore di “X.Y.U.”, le ballate malinconiche come “By Starlight”, “Galapogos”, “In the Arms of Sleep”, il pop perfetto di “1979”, l’acustico travolgente di “Stumbleine”. “Mellon Collie and Infinite Sadness” supera di gran lunga il contenuto della borsa di Mary Poppins e Corgan ci guida in questi vasti territori sonori esplorati, con una abilità disarmante. Qui si cammina a braccetto con la malinconia, la tristezza infinita, la decadenza, la rabbia repressa, lo sfogo, il romanticismo, l’amore sofferto.

Tutto è legato, armonioso e con un senso, non siamo di fronte a un pentolone pieno zeppo di cose messe a caso. Billy riesce a tenere insieme, ad unire 28 tracce tutte belle nella loro diversità e unicità. Pesano la genialità dei suoni, delle melodie, delle ritmiche, ma pesano tanto anche le parole di ogni singola canzone, cariche, dense di significati e sentimenti.

È con questo capolavoro che gli Smashing Pumpkins raggiungono il picco della loro storia, del loro successo, ed è tutto meritato. “The World Is A Vampire” ma il cuore delle zucche che batte forte in questo album non lo strapperà via mai nessuno.

Etichetta: Virgin Records

Anno: 1995

Tracklist:

Dawn to Dusk:

01. Mellon Collie And Infinite Sadness

02. Tonight Tonight

03. Jelly Belly

04. Zero

05. Here Is No Way

06. Bullet With Butterfly Wings

07. To Forgive

08. Fuck You (An Ode To No One)

09. Love

10. Cupide De Locke

11. Galapogos

12. Muzzle

13. Porcelina Of The Vast Oceans

14. Take Me Down

Twilight to Starlight:

01. Where Boys Fear to Tread

02. Bodies

03. Thirty-Three

04. In The Arms Of Sleep

05. 1979

06. Tales of a Scorched Earth

07. Thru The Eyes of Ruby

08. Stumbleine

09. X.Y.U.

10. We Only Come Out At Night

11. Beautiful

12. Lily ( My One And Only)

13. By Starlight

14. Farewell And Goodnight

 


Sito Web: http://www.smashingpumpkins.com/

3 Comments Unisciti alla conversazione →


  1. Pozzu Barone Omungus

    Il disco è storico per molti versi; non è però un acquisto indispensabile; va detto che è pieno di riempitivi; i due CD sono zeppi di registrazioni inutili divise in ventotto tracce. Una ventina sono a malapena riconducibili alla forma canzone, mentre sono cinque o sei i pezzi riusciti e solo un paio di canzoni sono davvero memorabili, sebbene oggi non appaiano così forti come allora. Voto 6-6,5. Se si vuole capire o meglio assorbire la metà anni’90, secono me è meglio andare sui Soungarden per il post-grunge o, sul versante metal, Megadeth e Pantera

    Reply
    • marizucca

      E quali sarebbero questi altri versi se non per il fatto che è un gran disco?
      Rispetto la tua opinione ma non la condivido per niente, come credo non la condividano in tantissimi.
      é il massimo che Billy Corgan potesse fare e si è visto col tempo, insieme a Siamese Dream.
      Il post-grunge ha mille sfaccettature col tempo saranno visionate tutte.
      Ora tenevo troppo a questo album.

      Reply (in reply to Pozzu Barone Omungus)
  2. Max

    Disco da 6 – 6,5? Ma dai, è semplicemente uno dei migliori dischi rock degli anni 90…

    Reply

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