Megadeth: Menza: “Mustaine voleva che suonassi gratuitamente”

Continuano le polemiche che vedono coinvolti i Megadeth e Nick Menza. Dopo l’ultima confessione di quest’ultimo riguardo al contratto ingiusto che gli sarebbe stato sottoposto, il batterista ha rilasciato una nuova dichiarazione ai microfoni di The Sick Room, in cui afferma che Dave Mustaine gli avrebbe proposto di suonare gratuitamente.

Queste le sue parole:

Ho provato con loro per tre giorni durante il weekend e durante il terzo giorno abbiamo iniziato a scrivere nuove canzoni. E’ stato bello e mi era stato persino detto che ero già rientrato nella band, quindi avrei dovuto scrivere un comunicato stampa per dare la bella notizia. Io non volevo dire né scrivere nulla fino a che non avessi avuto un accordo scritto, un contratto che dicesse apertamente cosa avrei o non avrei dovuto fare. La band mi ha inviato questa proposta che trovo alquanto ridicola in cui mi veniva detto “Non percepirai un compenso fino a che non andremo in tour”, per cui avrei sostanzialmente registrato il nuovo album gratuitamente. Inizialmente avevo persino pensato di cedere alla proposta, ma mi sono rivalutato e mi sono detto “Non mi svenderò per una cosa del genere, devono capirne la longevità”. A quel punto tutto è diventato veramente stupido e non ho neanche avuto il modo di negoziare. Mi hanno tagliato fuori limitandosi a dire “è tutto qua” e successivamente non ho potuto contattare né Dave, né gli altri. Dave, in particolar modo, mi ha bloccato le email.

Ci eravamo incontrati in occasione del NAMM, eravamo noi quattro e il nostro vecchio manager, Ron Laffitte e abbiamo iniziato a parlare dei vari piani legati al tour e alla registrazione di nuovo materiale. Marty non ha confermato di essere o non essere nella band. Io ero pronto a rientrare e a far nuovamente parte dei Megadeth, so che Chris Adler farà un ottimo lavoro in studio ma chi suonerà dal vivo questi brani? La ragione per la quale ho rifiutato di riunirmi alla band è perché Dave Mustaine non ha minimamente dimostrato di volermi bene, di tenere a me. Speravo di poter rientrare, ma sono stati loro a non volermi sottoporre alcun contratto scritto o cose del genere. Credo che la situazione non fosse destinata ad andare cosi.

Nick Menza

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