Glorior Belli – Recensione: Meet Us At the Northern Sign

La Francia non è mai stata una grande fucina di talenti in campo metal, ma prima di “Meet us at the Northern Sign” I Glorior Belli erano l’eccezione. Con questo ultimo album però le molte aspettative che si erano venute a creare dopo “Manifesting The Raging Beast” sono andate tutte in fumo. “Meet us at the northern sign” non tiene il passo delle altre release regalandoci fondamentalmente un black metal molto scarno e poco rude di matrice Satyricon (ultimi) e Khold, mescolando il tutto con molte incursioni nel doom che a volte prende il sopravvento sul black (vedi “These is but one light”). L’album in questione potrebbe anche essere considerato da qualcuno un capolavoro, ma onestamente la ventata di freschezza che ci aveva regalato la band con i precedenti lavori, qui è stata totalmente sostituita dalla noia che ci fa compagnia per i 50 minuti dell’album. I tempi sono sempre quelli, non c’è nessuna sfuriata da terroristi sonori ma nemmeno il pezzo più calmo e atmosferico dall’aura maligna. “Meet Us at the Northern Sign” è un disco monocorde, senza picchi e senza cadute clamorose. Oggi questo non basta; forse il passaggio da Southern Lord a Candlelight ha avuto la conseguenza di rendere il sound della band accessibile ad un pubblico più vasto, forse i Glorior Belli hanno solo fatto un passo falso. Fatto sta che si può tranquillamente passare avanti senza indugi e speriamo che la band ritorni ai fasti precedenti rapidamente.

Voto recensore
5
Etichetta: Candlelight / Audioglobe

Anno: 2009

Tracklist: 01. Once in a Blood Red Moon
02. The Forbidden Words
03. Swamp The Shame
04. These is But One Light
05. My True Essence
06. In Every Grief-Sticken Blues
07. Nox Illuminatio Mea
08. The Blazing Darkness (Of Luciferian Skies)
09. Fivefold Tought
10. Fires of the Sitra Ahra
11. Meet Us at the Northern Sign

Sito Web: http://www.myspace.com/gloriorbelli

tommaso.dainese

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Folgorato in tenera età dall'artwork di "Painkiller", non si è più ripreso. Un caso irrecuperabile. Indeciso se voler rivivere i leopardi anni '80 sul Sunset o se tornare indietro nel tempo ai primi anni '90 norvegesi e andare a bere un Amaro Lucano con Dead e Euronymous. Quali siano i suoi gusti musicali non è ben chiaro a nessuno, neppure a lui. Dirige la truppa di Metallus.it verso l'inevitabile gloria.

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