Tad Morose – Recensione: Matters Of The Dark

Scorrevolissimo classic metal di impronta svedese, questa sesta prova del combo capitanato da Christer Andersson. Un axemen che, pur non facendo particolari scintille con la sua sei corde, dona quel – per nulla disprezzabile – flavour ottantiano alle sue composizioni. Tiro e decisione la fanno da padroni nell’ iniziale “Sword Of Retribution” e nella successiva title track, ed un cantato prossimo a Dio (Ronnie James!) rende le successive tracce, degne di entrare a pieno diritto nella vostra discoteca (dicesi collezione di dischi e/o CD). Non tedia, né stanca, “Matters Of The Dark”: un prodotto apprezzabile soprattutto da chi è alla ricerca di un sound stagionato e stra-collaudato come quello che fornivano bands di tre lustri orsono, questo grazie anche ad una produzione praticamente perfetta, sotto ogni punto di vista. Ed è per questo motivo che in “Ethereal Soul”, “In The Shadows” (un mid tempo da pelle d’oca!), o nello speed di “Another Way”, la “vecchia guardia” ritroverà ritmi e tematiche a lei cari. Ora, non pensiate che il sound descritto sia troppo vetusto per un virgulto degli anni 2000, anzi: come molte delle ultime uscite dello scorso anno, che ripescarono sonorità dei tempi andati, i Tad Morose sono la classica band che sembra nata per rinfrescare la memoria ai più, su come si faceva (e come si fa ancora!) il caro, vecchio metallo pesante!

Etichetta: Century Media / Self

Anno: 2002

Tracklist: Sword Of Retribution / Matters Of The Dark / Ethereal Soul / I Know Your Name / In The Shadow / Another Way / New Clear Skies / Riding The Beast / Reason Of The Beast / The Devil’s Finger / Don’t Pray For me

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