Municipal Waste – Recensione: Massive Aggressive

Puntuali come l’influenza, i Municipal Waste tornano alla ribalta con “Massive Aggressive”. Non vogliamo essere troppo crudeli sull’artwork che già di per se sfoggia una bruttezza con pochi pari, ma non possiamo essere così indulgenti anche sui 28 minuti che i 4 americani ci sottopongono come full-lenght. Ai tempi di “Waste ‘Em All” la proposta della band era divertente, abbastanza fresca e gustosa in fin dei conti. Ma il thrash/hardcore di “Massive Aggressive” ormai risulta già ammuffito e superato. 13 brani per una lunghezza media di 2 minuti, titoli alquanto improbabili ma idee pochissime. Le canzoni finiscono per assomigliarsi tutte, non c’è uno spunto simpatico e particolarmente oltraggioso, tanto meno qualche picco di brutalità che faccia sussultare l’ascoltatore. E’ un album che guarda più alla forma che al contenuto, con una band ormai succube dell’immagine che si è voluta creare e che ha perso totalmente di vista la creatività e le possibilità di evoluzione che aveva plasmato con le precedenti uscite. Certo qualche imberbe quattordicenne convinto che i Maiden siano ormai dei matusalemme in pensione potrebbe anche trovare interessante “Massive Aggressive”, ma onestamente non riesco a sentire più di una leggera mezz’oretta di fancazzismo e idee confuse. Bolliti anche i Municipal Waste?

Voto recensore
5
Etichetta: Earache Records

Anno: 2009

Tracklist: 01. Masked By Delirium
02. Mech-Cannibal
03. Divine Blasphemer
04. Massive Aggressive
05. Wolves of Chernobyl
06. Relentless Threat
07. The Wrath of the Severed Head
08. Upside Down Church
09. Shredded Offering
10. Media Skeptic
11. Horny for Blood
12. Wrong Answer
13. Acid Sentence

Sito Web: http://www.myspace.com/municipalwaste

tommaso.dainese

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Folgorato in tenera età dall'artwork di "Painkiller", non si è più ripreso. Un caso irrecuperabile. Indeciso se voler rivivere i leopardi anni '80 sul Sunset o se tornare indietro nel tempo ai primi anni '90 norvegesi e andare a bere un Amaro Lucano con Dead e Euronymous. Quali siano i suoi gusti musicali non è ben chiaro a nessuno, neppure a lui. Dirige la truppa di Metallus.it verso l'inevitabile gloria.

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