Marilyn Manson: Live Report della data di Milano

A distanza di due anni dall’ultima apparizione di Marilyn Manson in Italia, c’è grande attesa per il suo ritorno sui nostri palchi, questa volta per due date, prima al Palaverde di Treviso e poi al Palasharp di Milano. Ad aprire il tour europeo c’è una giovane band inglese, gli Esoterica qui per promuovere il loro secondo album autoprodotto "The Riddle". Il gruppo propone nella mezzora a loro disposizione un’interessante mistura di alternative rock influenzata da radici tipicamente goth, i brani migliori sicuramente sono "Life Is Lonely", "Silence" che non è altro che la cover dei canadesi Delerium (band formata nel 1987 originariamente come side-project dei Front Line Assembly) con Sarah Mc Lachlans alla voce e "Don’t Rely On Anyone", dove il cantante riesce a coinvolgere il pubblico facendolo cantare nel ritornello e a strappargli qualche applauso. Ovviamente la grande attesa è tutta per il Reverendo e quando cala l’immancabile telo nero sul palco, un boato accoglie l’ingresso del gruppo. Il concerto inizia con "Cruci-Fiction In Space" tratta da "Holywood" che sarà la prima di varie chicche della serata. Un fumo bianco e blu impedirà la visuale per i primi pezzi e si riuscirà ad intravvedere il Reverendo solo grazie ai laser di colore rosso che partiranno dalle sue mani. Prima di "Disposable Teens" un cretino pensa bene di lanciare del liquido non ben identificato (chi dice acqua, chi Martini) sul palco che colpirà varie volte Manson, che ovviamente irritato dalla cosa, stopperà lo show ed inviterà "l’intelligente" motherfucker a salire sul palco perchè bisognoso di una bella lezione. Purtroppo la security non permetterà al tale di salire, ma verrà comunque fatto allontanare dalle prime file. Dopo le scuse del Reverendo per l’inconveniente e i vari proclami d’amore verso il nostro paese, proseguirà lo show con una dirompente versione di "Disposable Teens".Il concerto vedrà alternare pezzi nuovi come "Pretty As A Swastica", "Four Rusted Horses" ad altri classici quali "The Dope Show", "Rock Is Dead", la famosissima cover di "Sweet Dreams", ad altre sorprese quali la fantastica "Dried Up, Tied And Dead To The World" tratta dal capolavoro assoluto "Antichrist Superstar" e "Rock N Roll Nigger" (cover di Patty Smith) da "Smells Like Children".

A concludere la serata non poteva mancare l’infuocata "The Beautiful People" con relativa esplosione di coriandoli che ha letteralmente fatto scatenare l’intero palazzetto. Da fan della vecchia guardia posso dire che la scaletta è stata soddisfacente, anche se l’assenza di "Antichrist Superstar" un po’ si è fatta sentire, ma purtroppo vanno fatte anche delle considerazioni in merito alla prestazione vocale di Manson, che è stata decisamente sottotono rispetto ad altre esibizioni passate. Anche l’aspetto scenico è stato ridotto al minimo, questo per far risaltare di più il Manson artista/musicista che tutto il carozzone itinerante che da sempre lo precede. Ormai l’anticristo definitivamente ci ha abbandonato, ma ci ha fatto scoprire un suo lato più umano e vulnerabile che prima era nascosto da troppi orpelli scenici, ora si spera in un suo ritorno prima di altri due anni, ma con una prestazione vocale ben diversa da quella di oggi.

eva.cociani

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Amo la musica a 360 gradi, non mi piace avere etichette addosso, le trovo limitanti e antiquate, prediligo lo street, il glam e anche il goth, ma non disdegno nulla basta che provochi emozioni. Ossessionata dalle serie tv, dalla fotografia, dai viaggi e dai live show mi identifico con il motto: “Live the life to the fullest”.

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