Marillion – Recensione: An Hour Before It’s Dark

I Marillion dell’era Hogarth hanno sempre lasciato trascorrere molto tempo tra una pubblicazione e l’altra (ben prima dell’era COVID) e quindi gli eventi degli ultimi due anni non hanno sicuramente agevolato il processo.

Eccoci quindi a 6 anni di distanza da “F.E.A.R.” a parlare nuovamente della seminale band neo prog inglese (anche se il sound è cambiato e si è evoluto col passare degli anni), sempre attenta ai fenomeni sociali contemporanei e quindi sicuramente “colpita” da eventi come Brexit, pandemia ed instabilità politica mondiale. I testi di “An Hour Before It’s Dark” riflettono esattamente questo momento d’incertezza mentre la musica accantona parzialmente la cupezza dell’album precedente suonando più ad ampio respiro e speranzosa.

Ora non che i Marillion siano diventati degli allegri menestrelli però un pezzo come “Be Hard On Yourself” che apre l’album sugli accordi tristi e meditativi di Mark Kelly, ad esempio, esplode nella sua prosecuzione in un uptempo inaspettato che diventa di diritto una delle composizioni più belle mai composte da Rothery & Co. “Reprogram The Gene” ci riporta alle sonorità di “Anoraknophobia”, con quel pop rock infuso di raffinatezza diventato marchio di fabbrica dei nostri; quasi tutti i pezzi sono composti da più movimenti, quindi di pop c’è poco in realtà se non una vena melodica estremamente catchy.

“Murder Machines” presenta ancora una forte dicotomia tra un testo pregno di dolore e musica che invece sembra tendere al positivo a differenza di “The Crow And The Nightingale” dove un’aura malinconica ci avvolge ed al contempo ci eleva grazie ad uno spessore artistico tipico dei grandi.

Personalmente, da conoscitore della loro intera discografia, erano anni che non sentivo i Marillion in questo stato di forma e “An Hour Before It’s Dark” risulta essere un album davvero centrato in tutte le sue sfaccettature; ennesima conferma di ciò è la conclusiva “Care” connotata da alcuni passaggi emozionali e l’ennesimo alternarsi di soft rock e prog melodico.

Etichetta: earMusic

Anno: 2022

Tracklist: 01. Be Hard On Yourself 02. Reprogram The Gene 03. Only A Kiss 04. Murder Machines 05. The Crow And The Nightingale 06. Sierra Leone 07. Care
Sito Web: https://www.marillion.com

alberto.capettini

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Fan di rock pesante non esattamente di primo pelo, segue la scena sotto mentite spoglie (in realtà è un supereroe del sales department) dal lontano 1987; la quotidianità familiare e l’enogastronomia lo distraggono dalla sua dedizione quasi maniacale alla materia metal (dall’AOR al death). È uno dei “vecchi zii” della redazione ma l’entusiasmo rimane assolutamente immutato.

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