Wisdom – Recensione: Marching For Liberty

A volte semplicità fa rima con banalità. Assioma che calza a pennello ai Wisdom, band ungherese dedita ad un power metal che più scontato non si può. I nostri giungono con “Marching For Liberty” al terzo disco in carriera, ma dimostrano di non volerne proprio sapere di maturare e di provare a creare uno stile proprio e distinguibile. Citare i soliti noti, big del calibro di Gammaray, Hammerfall, Manowar sarebbe scontato, allora diciamo che i Wisdom vanno a ricalcare le orme di gruppi-meteora nati alla fine degli anni novanta, quando la scena aveva toccato il proprio apice, e poi spariti nel nulla come Phoenix’s Rising, Zonata e Voice.

In “Marching For Liberty” troveremo cori epici, ritmiche in doppiacassa, assoli al fulmicotone: tutto è esattamente come da copione. L’opener “Dust Of The Sun”, figlia del power teutonico, ci introduce ad un disco che scorre via liscio e ruffianotto all’ascolto, proponendoci in maniera chirurgicamente alternata, cavalcate metalliche (“War Of Angels”) e song sparate a mille (“The Martyr”). Non mancano vaghi accenni folk, tanto per non scontentare anche i fan dei Blind Guardian, con i passaggi acustici di “Take Me To Neverland”.

I Wisdom restano una band anonima, simile a mille altre, rimasta fin troppo ancorata al passato. E “Marching For Liberty”, nella sua immediatezza, ha la longevità di un paio di ascolti.

Voto recensore
5
Etichetta: NoiseArt Records

Anno: 2013

Tracklist:

01. World Of The Free
02. Dust Of The Sun
03. War Of Angels
04. Failure Of Nature
05. The Martyr
06. God Rest Your Soul
07. Take Me To Neverland
08. Wake Up My Life
09. My Fairytale
10. Have No Fear
11. Live Like A Beast
12.
Marching For Liberty


Sito Web: http://www.wisdom.hu/

alessandro.battini

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E’ il sinfonico della compagnia. Dai Savatage ai Dimmu Borgir, passando per i Rhapsody, predilige tutto ciò che è arricchito da arrangiamenti sontuosi ed orchestrazioni boombastiche. Nato e cresciuto a pane e power degli anni ’90, si divide tra cronache calcistiche, come inviato del Corriere Dello Sport, qualità in azienda e la passione per la musica. Collezionista incallito di cd, dvd, fumetti, stivali, magliette dei concerti, exogini e cianfrusaglie di ogni tipo, trova anche il tempo per suonare in due band.

1 Comment Unisciti alla conversazione →


  1. federico

    sarà banale ma 5? dischi cosi banali ma con canzoni e ritornelli cosi vincenti fanno sempre bene al nostro amato genere. E la band ungherese ha un gran talento per i cori 😉

    Reply

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