Marc Amacher è un chitarrista e cantante svizzero che si è dato anima e corpo al rock blues. Iniziato alla chitarra fin da piccolo e con un bisnonno che a suo tempo era andato nel Midwest americano a cercare fortuna, il nostro è emerso nel 2016 con la partecipazione al programma “The Voice Of Germany” dove si era fatto notare per le sue qualità vocali e chitarristiche (evidentemente da quelle parti non è esattamente come da noi…). Da lì in poi la sua carriera è decollata, facendolo suonare un po’ ovunque, sia in Svizzera che all’estero, nelle location più disparate, dai club ai grandi festival, arrivando anche ad aprire i concerti tedeschi e austriaci di Eric Clapton e pubblicando, dal 2012, otto album fra studio e live.
È quindi arrivato il momento di pubblicare il suo nuovo lavoro in studio, intitolato semplicemente “Load”, per l’etichetta Hoboville.
Il disco è un viaggio, un po’ come quello di suo bisnonno, fra la musica d’elezione della tradizione americana: il blues, ovviamente, ma anche il soul, il funk, e ovviamente una robusta dose di rock, tutte componenti che vanno a definire questo “Load”.
Si inizia con “Memphis”, brano in cui vengono messe a fuoco le coordinate musicali di Amacher: rock blues con tempi funk, caratterizzato dalla sua voce roca ed espressiva (che a tratti ci ricorda un po’ Jim Dandy Mangrum dei Black Oak Arkansas, senza però quella dose di sguaiatezza), e una buona cantabilità dei ritornelli, all’insegna del soul. E decisamente funk è “Still”, pur con un approccio certo non esente da una buona dose di rock. Si procede con rhythm n’blues “Big Black”, seguito dalla pacata “Bullet”, densa di tradizione a stelle e strisce. Se “Long Time No See” è pregna di atmosfere dilatate e polverose, “Home Again”, con i suoi cori soul, sembra presa dal repertorio di Joe Cocker, e “Give It To Me” è ancora un trascinante rock blues. Il Texas blues alla ZZ Top emerge in “Grandpa” (forse ispirata dalle gesta del bisnonno?), mentre quello alla Steve Ray Vaughan è più evidente in “Shuffle – n Boogie”, come intuibile dal titolo. “Good Morning Mrs. Molly” è un funky rock dal grande tiro, mentre “On My Way” va a toccare addirittura le ritmiche e il feeling del reggae, risolvendolo però con il suo solito piglio rock. La conclusiva “Malibox Blues” riporta le coordinate musicali nel campo di un torrido e sofferto rock blues in cui spicca anche un bell’assolo di Hammond.
Questo “Load” è un disco di grande onestà, che trasuda autentica passione per i generi proposti, suonati con competenza, cultura musicale e giusta attitudine. Certo, la formula non presenta chissà quali innovazioni, andando a reinterpretare moduli musicali ben codificati. C’è anche da dire che per il tipo di musica proposto, ciò che conta realmente è il tipo di interpretazione che ne viene data, e da questo punto di vista riteniamo che la prova sia ampiamente superata, con ottimi voti.
E siamo convinti che, se mai avremo la possibilità di vederlo dal vivo, il godimento aumenterà ulteriormente, come si confà ad ogni blues rocker che si rispetti!

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Etichetta: Hoboville Anno: 2025 Tracklist: 01. Memphis 02. Still 03. Big Black 04. Bullet 05. Long Time No See 06. Home Again 07. Give It To Me 08. Grandpa 09. Shuffle – n Boogie 10. Good Morning Mrs. Molly 11. On My Way 12. Malibox Blues Sito Web: https://www.facebook.com/MarcAmacherOfficial |

Grazie a voi ho scoperto questo grande talentuoso chitarrista ed ottimo interprete del rock-blues. Grazie.
Sono molto contento di averti fatto scoprire un bravo musicista, grazie a te che segui il nostro sito!