Mama Trash Kick-Off Party: Live Report

Mama Trash è una promoter Americana, che ormai da tre anni a questa parte organizza a Helsinki un mini festival itinerante denominato Trash Fest, in cui si esibiscono artisti che propongono svariati generi musicali, dallo street rock all’industrial, passando per sonorità più alternative e altre prettamente rock. Come di consueto prima della due giorni, quest’anno spostata al Nosturi, c’è l’immancabile party di riscaldamento, denominato appunto Mama Trash Kick-Off Party, quest’anno svolto nel più capiente Gloria.

Purtroppo non riesco a raggiungere in tempo la venue per vedere i Crystal Rain, il gruppo d’apertura, mentre al mio arrivo, trovo i Midnight Cowboys sul palco che stanno già accordando gli strumenti. Al loro posto dovevano originariamente suonare i Sexy Death, altro combo svedese, ma a pochi giorni dall’evento sono stati costretti a cancellare la loro partecipazione. Purtroppo questa non sarà l’unica defezione dal cartellone originario di tutta la tre giorni, ma fortunatamente tutto ciò non ha pregiudicato la resa finale del festival. Ritornando ai Midnight Cowboys, c’è da dire che il gruppo dal vivo non si risparmia e il loro filthy rock n’roll è d’effetto e coinvolge tutti i presenti. Principalmente propongono pezzi tratti dal loro ep del 2009 “Taste Of Oblivion”, tra cui spiccano la dirompente “Misery”, “Already Dead” e “Sick City”. Un plauso va sicuramente al batterista che con il gesso al dito, picchia lo stesso come un pazzo per tutta la durata del set. Gruppo sicuramente da tenere d’occhio. Dopo un rapido cambio palco è la volta dei finlandesi Spiritraiser, che propongono un genere totalmente diverso, un alternative rock influenzato dall’hard rock dei 70s, ma anche impermeato di quella melanconia di fondo insita un po’ in tutte le band provenienti da queste terre. Purtroppo alcuni problemi tecnici inficeranno un po’ la prova del gruppo di Helsinki, con il risultato che l’esibizione sarà abbastanza penalizzata. Tra le canzoni proposte, interessante “White China Girl”, brano in cui il cantante mostra le sue abilità vocali e ricorda in più punti il migliore Chris Cornell e un altro pezzo che mi ha colpito è “Come Rain Of Light”, con un riff ipnotico, sorretto dalla precisa e potente voce di Jaakko. Headliner della serata troviamo i Baby Jane, gruppo svedese, per la precisione proveniente da Goteborg, in pista dal 2007 e con all’attivo alcuni demo di successo e tour di supporto a nomi di prestigio, quali L.A.Guns, Vain e Winger. La loro proposta può essere accostata a quella dei connazionali Crashdiet, anche se i Baby Jane hanno un’attitudine rigorosamente più punk, sia nei suoni sia nel modo di tenere il palco. La maggior parte del pubblico è qui per loro e i cinque sleazy rockers certo non si fanno pregare e incendiano lo stage con i loro pezzi migliori, tra cui una spassosissima “I don’t Care” e “This Is War”. Mattatore della serata è il cantante Freddie Wizzp, che per tutto il tempo salterà da una parte all’altra dello stage, come un pazzo impossessato dallo spirito del rock n’ roll e aizzerà la folla a dovere, facendola partecipare nei vari ritornelli dei pezzi, creando un tutt’uno con il pubblico davvero notevole. Davvero un set incandescente quello dei Baby Jane, promossi a pieni voti e da rivedere al più presto. Da segnalare anche il dj set degli Erotic Juliet, composto da Darin e Ash dei nostrani Dope Stars Inc. che hanno allietato i presenti con della buona musica tra i vari cambi palco.

eva.cociani

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Amo la musica a 360 gradi, non mi piace avere etichette addosso, le trovo limitanti e antiquate, prediligo lo street, il glam e anche il goth, ma non disdegno nulla basta che provochi emozioni. Ossessionata dalle serie tv, dalla fotografia, dai viaggi e dai live show mi identifico con il motto: “Live the life to the fullest”.

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