Majestica – Recensione: Powertrain

Il treno è arrivato, salite a bordo!
Anche se per molti il nome Majestica sembra riferirsi a un progetto emerso dal nulla alla fine degli anni 2010, in realtà la storia è molto più profonda e ruota attorno alla figura di Tommy “ReinXeed” Johansson, che i più hanno imparato a conoscere grazie alla sua presenza fissa sui social media e in particolar modo su YouTube, con i video di cover di canzoni pubblicate puntualmente ogni venerdì.
Inizialmente noto proprio con il nome ReinXeed, il progetto musicale nasce all’apice dell’ondata Power Metal europea dei primi anni 2000, quando Tommy Johansson era ancora un adolescente.

Dopo sei album in studio sotto l’etichetta Rivel Records di Christian Liljegren, leader dei Narnia, l’incredibile virtuosismo alla chitarra e l’abilità compositiva di Johansson fanno sì che venga notato dai connazionali Sabaton.
Intanto, il progetto iniziale è stato rinominato in Majestica, mantenendo la stessa anima Happy/Power, che aveva reso il nome ReinXeed un pilastro della scena underground europea.
E così, dopo l’ambiziosa reinterpretazione di “A Christmas Carol”, i Majestica tornano alle radici con questo splendido “Power Train”, aumentando al massimo l’energia teatrale.
Questo album segna un ritorno alle vibrazioni elettrizzanti del loro incredibile debutto del 2019, “Above The Sky”, puntando su qualcosa di più diretto, ma altrettanto esuberante. Con “Power Train” la band si lancia a capofitto in un mondo di fiabe, riempiendo l’album con melodie accattivanti e intricati lavori di chitarra dai toni barocchi, caratteristiche distintive dell’era ReinXeed.
Questa volta, però, c’è una maggiore consapevolezza giocosa, come se il gruppo stesse volutamente abbracciando tutti i cliché del Power/Happy Metal senza però cadere del ridicolo circo delle tante band che propongono un Power Metal troppo spesso demenziale.
La band vede la stessa sezione ritmica che ha reso “A Christmas Carol” una potenza di velocità e precisione, ovvero il bassista Chris David e il batterista Joel Kollberg dei Veonity, mentre l’acquisizione di Petter Hjerpe (Mad Hatter e Morning Dwell) alla chitarra al posto di Alex Oriz ha aperto nuove possibilità sonore arricchendo ulteriormente il peso musicale della band. La magia del sound Majestica sta nel loro approccio volutamente rétrò, costruendo potenti inni che sembrano usciti oltre vent’anni fa, o addirittura ci fa sentire catapultati nella magia degli anni ’80, ma con una qualità della produzione accurata e moderna. 

Già dalla prima traccia, l’inno ruggente e title track “Power Train”, si percepisce l’energia tipica di band quali Freedom Call ed EdGuy.
Nonostante Tommy Johansson abbia una voce dalle infinite possibilità, il songwriting punta su una continua accessibilità melodica. Brani veloci come l’incalzante e ispiratissimo “No Pain, No Gain”, che personalmente ritengo sia la traccia più bella dell’intero lotto, il cruiser neoclassico “Thunder Power” e il galoppante “Go Higher”, che strizza l’occhio all’AOR, offrono i momenti più immediati dell’album.
Non manca comunque una certa ambizione tecnica che spinge la band ad avventurarsi in territori musicali più complessi, come ”My Epic Dragon”, che omaggia apertamente i Twilight Force, mentre il lento e potente “Megatrue”, guidato dal basso, richiama l’esperienza di Tommy nei Sabaton con aggiunte vocali chiaramente ispirate agli HammerFall e un’esecuzione che ricorda “Heaven And Hell” dei Black Sabbath.
Con “A Story In The Night” ci ritroviamo in una dimensione più epica, fra riff melodici, un refrain immediato e una doppia cassa che detta i tempi in formato elicottero.

Il gran finale è rappresentato dall’epico “Alliance Anthem”, un chiaro omaggio al sound classico e carico di furia melodica degli Stratovarius, ma sempre con lo stile inconfondibile dei Majestica. Questo album cresce progressivamente, diventando sempre più esplosivo man mano che si avvicina alla conclusione, a partire dalla title track, passando per brani meno pretenziosi, si arriva a momenti epici come “Battle Cry”, una raccolta di refrain potenti che ci immerge completamente nel magico mondo dei Majestica.

“Power Train” è un lavoro accattivante e lontano da ogni preconcetto. Tommy Johansson e i suoi musicisti sfoggiano un talento immenso che toglie il respiro. Che si consideri questo come il terzo album dei Majestica o il nono sotto il nome ReinXeed poco importa, la band ormai è diventata una presenza fissa nel roster Power Metal della Nuclear Blast, sta scalando posizioni ed è destinata a  dominare le classifiche di fine anno per il genere.
Da qualche parte nello stesso mondo dove il “Keeper Of The Seven Keys” sconfisse il male negli anni ’80, un bizzarro conduttore di treni e il suo equipaggio emergono per aggiungere un sequel degno di quella colonna sonora trionfante, alimentata da un motore costruito con pura potenza.
Il treno è partito, equipaggio, godetevi il viaggio.

Etichetta: Nuclear Blast Records


Anno: 2025

Tracklist: 01. Power Train
 02. No Pain, No Gain 03. Battle Cry 04. Megatrue
 05. My Epic Dragon
 06. Thunder Power 07. A Story In The Night 08. Go Higher 99. Victorious 10. Alliance Anthem
Sito Web: https://www.facebook.com/Majesticametal

Fabio De Carlo

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Nato qualche anno fa, in pieno autunno, si avvicina al Rock dall’infanzia, quando tra le mani e le orecchie gli capitano Europe e Bon Jovi e Kiss, ma è con gli Iron Maiden prima e gli Helloween poi, che arriva la svolta al Metal. 
La musica ha sempre messo le cose un po’ più in ordine, il mio sogno era stare sopra un palco, ci sono riuscito solo in parte, tuttavia ho iniziato presto coi concerti, avevo 14 anni quando ho preso parte al leggendario Monsters of Rock 88. 
Successivamente arriva passione per la fotografia, nei primi anni 2000, che mi accompagna ancora oggi e mi da la possibilità di fotografare i miei "idoli" dal Pit. "...no more wasted years, no more wasted tears life’s too short to cry, long enough to try." [Kai Hansen - Helloween]

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