Magnum – Recensione: Here Comes The Rain

Una delle certezze per i fan di quella piccola entità meravigliosa chiamata Magnum era che, al massimo ogni due anni, usciva un loro disco, riconoscibile a prima vista dalla copertina quasi sempre a opera dell’immenso illustratore Rodney Matthews, e che il contenuto sarebbe stato, nella peggiore delle ipotesi, del tutto all’altezza delle aspettative, cioè di un lavoro fra l’ottimo e l’eccellente. All’inizio di questo 2024, la ritualità di cui sopra, la si potrà vivere per l’ultima volta, causa la morte, dopo breve malattia, della geniale mente compositiva della band inglese, il chitarrista Tony Clarkin, che da più di cinquant’anni costituiva, assieme al cantante Bob Catley, l’anima della band. Il ventitreesimo disco in studio, “Here Comes The Rain”, era già pronto da un po’ e la bruttissima notizia trasformerà qualsiasi recensione del disco in un omaggio al genio del compositore. Almeno per quanto ci riguarda.

Il lavoro è stato composto da Clarkin nella pausa forzata dei tour causa pandemia; la formazione vede, oltre a Clarkin e Catley, Rick Benton alle tastiere, Dennis Ward al basso e Lee Morris alla batteria, come nel precedente, splendido “The Monsters Roar”, ed esce per Steamhammer/SPV. Per la copertina, dicevamo, torna l’illustratore con cui i Magnum hanno sempre avuto una simbiosi artistica (e umana) fortissima, ovvero Rodney Matthews, che per varie ragioni non aveva lavorato sul precedente disco. Come da copione, il lavoro consta in quel meraviglioso connubio fra hard rock, fortissime dosi di melodia, atmosfere epiche e sognanti con momenti pomp e prog che da sempre, con varie sfaccettature, hanno costituito la musica dei Magnum. Tutto ciò è evidente fin dall’apertura di “Run Into The Shadow”, con quella linea vocale che da subito proietta nel mondo fatato che li ha sempre contraddistinti, come d’altronde l’incedere lento ed epico della title track. Basta ascoltare una ballad come “Some Kind Of Treachery” per capire come bastano poche note ben arrangiate e una linea vocale da sogno (con la sempre incredibile interpretazione di Catley) per costruire un brano splendido. “After The Silence” dimostra come anche le sonorità più AOR possano assumere dimensioni epiche, e il singolo “Blue Tango” è caratterizzato da un riff e un incedere decisamente più rock’n’roll, sempre ovviamente risolto con lo stile e la classe tipiche della band. L’altro singolo, “The Seventh Darkness” è contrappuntato dalla tromba di Nick Dewhurst e dal sax di Chris Aldrige (che duetta in assolo con Clarkin) che conferiscono al brano un’indubbia freschezza. I chiaroscuri di “The Day He Lied”, gli echi di scoppi che introducono la tragicamente attuale “Broken City” dall’incedere drammatico, il commovente ritornello di “I Wanna Live” e gli articolati momenti che costituiscono la conclusiva “Borderline” sono il segno di un’integrità e continuità artistica che non conosce cali di tensione.

In conclusione possiamo dire che “Here Comes The Rain” è il “solito” disco dei Magnum, pregno di una scrittura che, pur essendo senza chissà quali sorprese (per fortuna) è sempre di un’ispirazione incredibile, riuscendo a rendere sempre freschi e di felicissimo ascolto, temi che gli ascoltatori affezionati conoscono a menadito e senza perdere una virgola del personalissimo e riconoscibilissimo approccio alla musica tipico della band inglese. Un lavoro splendido, degno epitaffio al genio musicale di quello gnomo che, senza chissà quali virtuosismi chitarristici, si è rivelato come uno dei più grandi compositori di ogni tempo nell’ ambito del rock melodico (e oltre), rispondente al nome di Tony Clarkin. Torneremo senz’altro sulla sua figura e sulla meravigliosa musica che ha prodotto, che ci ha fatto sognare ed evadere in altre dimensioni, lo merita, è il minimo.

Ora la fiaba è finita per sempre. Torniamo pure alla realtà.

Etichetta: Steamhammer/SPV

Anno: 2024

Tracklist: 01. Run Into The Shadow 02. Here Comes The Rain 03. Some Kind Of Treachery 04. After The Silence 05. Blue Tango 06. The Day He Lied 07. The Seventh Darkness 08. Broken City 09. I Wanna Live 10. Borderline
Sito Web: https://www.facebook.com/magnumbandpage

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