Mad Max: “Another Night Of Passion” – Intervista con Michael Voss

Non si placano gli echi positivi attorno ad “Another Night Of Passion”, release più recente dei tedeschi Mad Max. Ecco che cose ci ha detto Michael Voss a riguardo.

Ad alcune settimane di distanza dalla pubblicazione di “Another Night Of Passion”, quali riscontri avete ricevuto da parte della stampa specializzata e dei fan?

“Assolutamente travolgenti. Abbiamo avuto recensioni incredibili da ogni parte del mondo: Europa, Nord America, Sud America, stupendo. Tutto questo ci ha portato ad un nuovo livello, e siamo orgogliosi del fatto che siamo riusciti a far diffondere la nostra musica in tutto il mondo”.

“Another Night Of Passion” è stato pubblicato 25 anni dopo l’album “NIight Of Passion”. Che cos’è cambiiato secondo voi nella scena hard rock in questi anni? Pensi che questo genere possa tornare ad essere un genere mainstream, proprio come è accaduto negli anni ’80?

 “Beh, se fai caso a chi è in tour in questo momento, possiamo parlare di un rinascita dell’hard rock, e questo è grandioso. L’atmosfera del rock ‘n roll rimarrà viva per sempre e passeremo il testimone alla prossima generazione. Yeah letz get rocked!”

Dall’altra parte, che cosa è cambiato, sempre che sia cambiato qualcosa, riguardo ai vostri fan?

 Che stanno invecchiando, e noi con loro, ahahahahah! Inoltre, portano i loro figli ai concerti, quindi abbiamo modo di arrivare anche alla generazione successiva. È come una specie di gita scolastica. Stupendo!

Avete scritto un intero album, e qui un altro brano, sul Rocklahoma. Avete raggiunto la vostra Terra Promessa partecipando a questo festival? cosa c’è stato di così speciale per questa situazione?

 “Beh, già negli anni ’80 avevamo avuto la possibilità di andare in America, ma sfortunatamente la nostra vecchia casa discografica non riuscì a concludere la cosa e il nostro ingresso negli States ci fu negato. Poi finalmente abbiamo ricevuto l’offerta per andare a suonare al Rocklahoma con tutti i nostri miti: Stryper, Ratt, Night Ranger…è stato splendido”.

A parte del Rocklahoma, di che cosa parlano i testi di “Another Night Of Passion”?

 “Parlano un po’ di tutto. Principalmente di uscire, vivere la propria vita e dare voce alle proprie passioni e ai propri sogni. Non siete mai troppo vecchi per fare del rock, alzatevi dalle vostre sedie e non statevene lì a vegetare senza interessi!”

In generale i vostri pezzi parlano di un atteggiamento positive ed ottimista nei confronti della vita. Quanto è difficoltoso mantenersi positivi al giorno d’oggi, facendo riferimento anche all’attuale crisi mondiale?

“Cerchiamo di dare la possibilità di spostare l’attenzione dell’ascoltatore e di dirigerla verso un altro stato mentale, lontano dalla realtà, in un viaggio verso i propri sogni, i propri desideri, e un futuro migliore in cui credere”.

Che sensazioni provi nel suonare adesso I brani di “Night Of Passion”, 25 anni dopo la loro nascita?

“Li adoro! Sono parte di me e della mia vita, e ogni singola nota mi racconta una storia. Inoltre, funzionano ancora! Quindi questi brani sono senza età, e speriamo di poterli portare in giro anche nei prossimi 20 anni a partire da adesso!”

Quali sono i vostri progetti per il futuro?

“Porteremo a termine la prima parte del tour come special guest di Axel Rudi Pell, poi faremo un salto in Brasile per un paio di show, e infine torneremo in Europa per la seconda parte del tour, sempre con Axel Rudi, in ottobre…ci vediamo tutti là!”

anna.minguzzi

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E' mancina e proviene da una famiglia a maggioranza di mancini. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi mai smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va al cinema, canta, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Adora i Dream Theater, anche se a volte ne parla male.

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