Machine Head: parte della nuova traccia è stata scritta dopo il gesto razzista di Phil Anselmo

In un nuovo video, Robb Flynn, frontman dei Machine Head, ha confermato che parte della nuova e attesissima traccia “Is There Anybody Out There?” è stata riscritta dopo il noto gesto razzista di Phil Anselmo sul palco del Dimebash, lo scorso Gennaio.
Robb Flynn ha rivelato che il testo originale della canzone è stato composto alla fine del 2015, ma il musicista non ne era del tutto soddisfatto. La svolta è arrivata proprio dopo l’evento occorso al Dimebash:

“Sono tornato in studio per lavorare alla parte vocale e cercare di ottenere una performance più incazzata, così ho cominciato a cantare la seconda strofa e…non mi sentivo arrabbiato. Non riuscivo a sentirla. Così ho scritto una parte del tutto nuova su come fossi fottutamente sconvolto da ciò che aveva fatto Phil Anselmo.”

Flynn ha poi continuato:

“Non mi sono sentito parte della comunità metal per un po’ di tempo fino ad oggi. Non capisco dove sta andando. E parte della canzone parla di questo, del fatto che non so dove stiamo andando. E Phil che fa di nuovo quella merda…succede da alemno 20 anni, ma non mi era mai capitato di dividere il palco con lui. Ma, sapete, ho cantato delle parole piuttosto incazzate in quella seconda strofa. Tutti volevano che fossero più incazzate. Beh, ora lo sono.
La musica è una questione di passione e di credere nelle parole che stai dicendo e far sì che ci creda anche chi le ascolta. Senza dubbio il testo precedente era buono, ma non so se avreste creduto in quello oppure in questo. Ad alcuni di voi potrebbe anche non piacere affatto. Alcuni di voi potrebbero ritenersi offesi dalle cazzate che sto dicendo in questa canzone, ma non me ne frega niente.”

Di seguito il secondo making of della nuova traccia, disponibile tramite iTunes, Amazon e Google Play, senza dimenticare Spotify, Apple Music, e tutti i servizi streaming.

machineheadisthereanybodysingle

Ilaria Marra

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Braccia rubate alla coltivazione di olivi nel Salento, si è trasferita nella terra delle nebbie pavesi per dedicarsi al project management. Quando non istruisce gli ignari colleghi sulle gioie del metal e dei concerti, ama viaggiare, girare per i pub, leggere roba sui vichinghi e fare lunghe chiacchierate con la sua gatta Shin.

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