Machinemade God: Machine-core music – Intervist

Avete appena immesso sul mercato il vostro disco di debutto, ‘The Infinity Comlpex’, cosa potete dirci a tal proposito? Siete soddisfatti del risultato ottenuto e del lavoro svolto?

“Certo! Siamo felici che il disco sia finalmente fuori e siamo pienamente soddisfatti di quello che abbiamo registrato. Non cambierei una virgola di quello che potete sentire nel disco”

Una bella convinzione. Quali sono le vostre fonti di ispirazione? Cosa forgia il vostro suono, esattamente così come quello che avete fotografato nel disco?

“Non saprei. L’unica cosa che posso dirti è che ci importa suonare canzoni che ci piacciono senza star lì a pensarci troppo su. Fino a quando funziona va bene così. Se al resto del mondo quello che facciamo non piace, non ci frega più di tanto”

E il lato delle liriche? Cosa mi puoi dire a tal proposito? Cosa volete esprimere in particolare? Ammesso che esse siano importanti per voi…

“Certo che sono importanti! Esprimono i miei sentimenti più intimi e riflettono la mie personalità. Ho grande necessità di trasmettere i miei sentimenti alla muscia che suono!

Immagino quindi che suonare dal vivo sia per voi fondamentale? Pensate che esista ancora una scena underground in grado di supportare a dovere una band emergente come voi?

“Machinemade God è una band live, assolutamente! E stai sicuro che quando suoni con la giusta intenstità e trasmetti tutta l’energia che hai dentro la gente non potrà far altro che darti retta e supportarti a dovere”

In un certo senso è abbastanza facile descrivervi come una band dedita al metal-post-core-etc… che è in questo momento nell’occhio del ciclone. Cosa pensi della suddetta scena? E cosa pensi differenzi voi dalla altre band?

“io penso che la differenza sia che noi non siamo la tipica band da metalcore- voce pulita-ritornello. Credo siamo un po’ più duri e diretti degli altri. Ma credo che nessuno stia troppo lì a farsi queste domande, noi suoniamo solo quello che ci pare e così penso facciano gli altri”

Ci sono però dei musicisti che ti piacciono particolarmente che nulla hanno a che vedere con la musica che suoni e da cui ti senti rappresentato?

“Certo. Mi piacciono parecchio Morrissey, Johnny Cash e Marilyn Manson, ad esempio. Adoro la loro musica (meno per MM), ma soprattutto ammiro la loro grande personalità e il loro carisma artistico”

E qualcuno che al primo ascolto ti sembrava “‘na schifezza”, per poi costringerti a cambiare idea?

“Coheed And Cambria. Al primo giro sullo stereo ho pensato che il cantante avesse una voce insopportabile, ma dopo poco ho cominciato ad entrare nella cosa e adesso adoro quel gruppo”

Ala fine non mi resta che chiederti cosa state pianificando per il futuro immediate.

“Abbiamo in ballo un tuor europeo di 3 o 4 settimane, spero per Settembre. Nell’attesa che la cosa si concretizzi cerchiamo di darci da fare per suonare in giro e promuovere la nostra musica.”

Insomma, nella testa del nostro tutto appare molto semplice…

riccardo.manazza

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Incapace di vivere lontano dalla musica per più di qualche ora è il “vecchio” della compagnia. In redazione fin dal 2000 ha passato più o meno tutta la sua vita ad ascoltare metal, cominciando negli anni ottanta e scoprendo solo di recente di essere tanto fuori moda da essere definito old school. Il commento più comune alle sue idee musicali è “sei il solito metallaro del cxxxo”, ma d'altronde quando si nasce in piena notte durante una tempesta di fulmini, il destino appare segnato sin dai primi minuti di vita. Tra i quesiti esistenziali che lo affliggono i più comuni sono il chiedersi il perché le band che non sanno scrivere canzoni si ostinino ad autodefinirsi prog o avant-qualcosa, e il come sia possibile che non sia ancora stato creato un culto ufficiale dei Mercyful Fate.

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