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Susy Likes Nutella – Recensione: Love And Rain

Anche se stiamo parlando di un prodotto di casa nostra (toscana per l’esattezza), forse questa band dal nome curioso non sarà nota a molti. I Susy Likes Nutella si formano nei primi anni ’90, hanno alle spalle un album uscito nel 1994 e considerato come un oggetto di culto dai collezionisti, e un secondo lavoro mai pubblicato a causa del fallimento della casa discografica. Dopo alcuni anni di stand by, in cui i singoli componenti si sono dedicati ad altro (lavorando, fra gli altri, anche con Steve Sylvester), nel 2012 i Susy Likes Nutella si sono riformati e hanno realizzato a tempo di record un nuovo lavoro.

“Love And Rain” può avvalersi di una serie di tratti positivi, come una produzione valida anche se non eccellente e la grande cura nella realizzazione dell’artwork di copertina e delle immagini allegate, che a cominciare dal filo spinato che circonda la copertina a doppio filo trasmette un senso di inquieta disperazione; senza contare che questa uscita della band è una dimostrazione di quanto l’underground italiano sia attivo, florido e proponga una grande varietà di proposte musicali. Non si può dire altrettanto, invece, per quanto riguarda il contenuto dell’album, che riesce sì nell’intento di dar vita a un lavoro oscuro, cupo e minaccioso, ma non va oltre per quanto riguarda la qualità del suo contenuto. Le dieci tracce scorrono via velocemente in un miscuglio fra metal moderno con tendenze dark e new vave, con linee vocali che, quando esistono, sono più un gracchiare sullo sfondo o un recitativo che una melodia vera e propria, a cui si sommano riff di chitarra mediamente veloci, semplici ma tetri, ripetitivi, voci di sottofondo dal messaggio quasi incomprensibile e lavori di ritmica volti a mettere in risalto l’atmosfera da fine del mondo che si percepisce in tutto l’album. È difficile inquadrare un pezzo migliore di altri, il livello generale si mantiene nella media e non va oltre. Peccato.

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