Elegy – Recensione: Lost

“Lost” è stato considerato fin dal momento della sua pubblicazione una sorta di fratello minore di “Supremacy” nel senso che presentava gli stessi contenuti stilistici ma, secondo la critica ed i fan, una qualità d’insieme inferiore; in realtà gli album sono a tutti gli effetti gemelli e non riusciamo a definire la superiorità di uno o l’altro.

Ritroviamo l’apertura verso melodie ariose (che verranno sublimate nella seconda parte di carriera con Ian Parry al microfono) in “Everything” e “Always With You”, le sfuriate chitarristiche a sfondo neoclassico di “Clean Up Your Act” e “Spanish Inquisition” ed il lento “Under Gods Naked Eye”; tutto come da copione, salvo ovviamente il pezzo più riuscito e cadenzato dell’album vale a dire “Spirits”. Questo terzo full length fu l’epitaffio artistico di Hovinga (che si rifarà vivo solo con le meteore Prime Time) e l’unico a vedere in formazione un tastierista di ruolo, Gerrit Hager. Avanti il prossimo…

Voto recensore
6
Etichetta: T&T / Metal Mind Prod.

Anno: 1995

Tracklist: 01. Lost
02. Everything
03. Clean Up Your Act
04. Always With You
05. Under Gods Naked Eye
06. 1998
07. Spirits
08. Crossed The Line
09. Live It Again
10. Spanish Inquisition

alberto.capettini

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Fan di rock pesante non esattamente di primo pelo, segue la scena sotto mentite spoglie (in realtà è un supereroe del sales department) dal lontano 1987; la quotidianità familiare e l’enogastronomia lo distraggono dalla sua dedizione quasi maniacale alla materia metal (dall’AOR al death). È uno dei “vecchi zii” della redazione ma l’entusiasmo rimane assolutamente immutato.

2 Comments Unisciti alla conversazione →


  1. luci di ferro

    No, no, no, non ci siamo proprio Lost è un altro album bellissimo, 6 come voto non è il vero valore che invece è 8,5 grandissimo cd.

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  2. Gabriele

    Francamente credo che il recensore abbia impiegato un quarto d’ora per scrivere tutte le recensioni degli Elegy e cinque minuti a disco, magari ascoltando i primi trenta secondi di ciascun brano.
    Se tutto il mondo sostiene (me compreso) che i primi tre dischi degil Elegy sono capolavori assoluti di una band grandiosa, ci sarà pure un motivo.
    Mi ricordo Alessio Roic che stroncava i primi dischi dei Symphony X… Loro sono una band di caratura mondiale, e chissà dov’e’ finito il buon Alessio (in un call center?)

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