Lorna Shore – Recensione: Pain Remains

L’evoluzione stilistica dei Lorna Shore è sotto gli occhi di tutti e, come detto per il precedente EP, non senza difficoltà. Trovata la quadra per quel che riguarda la line-up definitiva, possiamo approcciarci nel modo adeguato a questo nuovo capitolo discografico. “Pain Remains” prosegue in quell’idea symphonic blackened death-core che poche band sanno effettivamente suonare, facendo soprattutto divertire l’ascoltatore.

I veri dubbi riguardo i risultati di questo nuovo corso erano sotto il punto di vista live, che sono stati scacciati grazie ad una performance strepitosa pochi mesi fa a Padova per il Dissonance Fest. Con questa introduzione, possiamo dunque considerare i Lorna Shore un nuovo punto di riferimento per la scena più estrema del core? Si, anche se…

L’“anche se” è una considerazione che è nata dopo aver scambiato alcune idee sui gruppi di collezionismo tra Facebook e Reddit, in cui diversi utenti, riguardo la band, hanno risposto con una frase che lì per lì mi ha fatto ridere, ma che dopo alcuni giorni, riascoltando sia i singoli che il promo, mi ha fatto pensare: “sai che forse non avevano tutti i torti?”. Il commento in questione è il seguente: “Sembra una lunghissima canzone tutta uguale da 40 minuti”.

Ora che abbiamo a disposizione il disco completo, posso per prima cosa complimentarmi per la complessità dei vari arrangiamenti tra i brani, con multitracce davvero ben inserite e orchestrate magistralmente che vanno a contrapporsi tra di loro in modo sublime. Batteria instancabile con tastiere clericali quasi delicate, il cantato impressionante di Will messo sotto pressione da chitarre che molto spesso suonano due linee in modo armonico, che vanno di conseguenza ad abbracciare le tastiere. Questo mi porta a pensare che per la stesura di ogni singola strofa di ogni singolo brano i musicisti si siano messi davanti a una lavagna per poter portare tutti gli strumenti a braccetto e dare un senso di completezza totale. Uno studio maniacale di suoni, attacchi, assoli, pig squeale e scream ispirati ma non nati per caso.

Ma è proprio qui che in qualche modo casca l’asino: tutti i brani sono costruiti nello stesso identico modo. Intro da messa domenicale, struttura centrale tritaossa, piccolo bridge, assolo, pig squeale profondissimo di Ramos, break-down devastante e chiusura in fade-out. Tutte così.

Allora quel commento letto su Reddit prende forma nella mia testa, si realizza in modo concreto e non ne esce più dando così, molto probabilmente, la vera risposta da dare a questo disco: fantastico ma monotono.

Attenzione, se si prendono le canzoni singolarmente, sono di un impatto allucinante, ma dopo la terza non ti meravigli più, non ti sorprendi più e ti porta ad ascoltare altro anche perché il disco dura ben un’ora e un minuto per dieci pezzi. Lunghi, ben costruiti, ma ripetitivi.

Non discutiamo la tecnica messa sul piatto, come la capacità di portare live questi brani in modo anche migliore che su disco. Ma se dal vivo puoi divertirti pogando e bevendo una birra in compagnia, in digitale/CD/Vinile che sia, la magia di questi suoni svanisce. Lo si ascolta estasiati per tre volte, per la novità di un nuovo full lenght della band, poi stop.

Ciò significa che è un disco per una nicchia davvero appassionata di persone e che purtroppo manca il vero bersaglio: rendersi una band trasversale nel mondo contemporaneo del metal estremo.

Il mio consiglio comunque rimane quello di ascoltare bene “Pain Remains” per coloro che adorano tecnica e dedizione, suoni ben allacciati tra loro con un mixing che rende giustizia a tutte le idee dei Lorna Shore. Ma se guardiamo nel giardino di questo genere, nel 2022 sono usciti altri lavori ben più vari: Shadow of Intent & Enterprise Earth.

La mia opinione l’avete, ora sta a voi decidere.

Etichetta: Century Media Records

Anno: 2022

Tracklist: 01. Welcome Back, ‘O Sleeping Dreamer 02. Into The Earth 03. Sun//Eater 04. Cursed To Die 05. Soulless Existence 06. Aphoteosis 07. Wrath 08. Pain Remains I: Dancing Like Flames 09. Pain Remains II: After All I’ve Done, I’ll Dissapear 10. Pain Remains III: In A Sea Of Fire
Sito Web: https://lornashorestore.com

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