Sodom – Recensione: Lords Of Depravity Part 1 (DVD)

Tempi di celebrazione per una delle più longeve e importanti band thrash del nostro continente: insieme a Destruction e Kreator i Sodom formano infatti il tripode su cui l’intero movimento si è appoggiato sin dalla prima metà degli anni ottanta. Questo primo volume ci presenta un dischetto contenente un documentario dettagliatissimo che ci permette di entrare in quei primi anni in cui tutto veniva alla luce e se da un lato la scarsa professionalità degli inizi veniva ampiamente compensata dell’entusiasmo, dall’altro si capisce come la vitalità che animava la scena metallica di allora non ha più avuto eguali: tutto cambiava in pochi mesi e ogni uscita era una sfida a fare sempre meglio. Il filmato racconta ogni singolo avvenimento nella vita della band, con interviste agli ex-membri e a praticamente tutte le persone che hanno avuto un ruolo nella crescita del gruppo. Interessanti anche i brevi filmati live e le innumerevoli foto d’epoca che scorrono durante la visione. Documento imperdibile per tutti i veri fan, ma forse fin troppo lungo per gli ascoltatori più o meno occasionali. Per quest’ultimi c’è però il secondo dischetto contenete un mix di alcune date dal vivo raggruppate in un’unica sequenza live dalla resa audio-video più che ottimale. Come potete immaginare il termine non si riferisce certo alla perfezione assoluta della forma, che ci attendiamo da altre band, ma al feeling sanguigno che esce dall’esibizione del gruppo e all’altrettanto ben girate immagini che danno la dimensione di come i Sodom sappiano essere coinvolgenti grazie alla forza dei loro brani e alla grande personalità mostrata sul palco. Una prima parte davvero entusiasmante, aspettiamo con ansia il secondo giro…

Etichetta: Spv / Audioglobe

Anno: 2005

Tracklist: TRACKLISTING: DVD 1:
"Historical Depravity" 180 Min, 1982-1995.

DVD 2:
"Live Depravity":
01. Among The Weirdcong
02. The Vice Of Killing
03. Outbreak Of Evil
04. Masquerade In Blood
05. The Saw Is The Law
06. Remember The Fallen
07. Die stumme Ursel
08. M-16
09. Napalm In The Morning
10. Nuclear Winter
11. Tombstone
12. Sodomized
13. Eat Me!
14. Code Red
15. Aber bitte mit Sahne
16. Der Wachtturm
17. Agent Orange
18. Sodomy And Lust
19. Witching Metal
20. Ausgebombt
21. Ace of Spades
22. Stalinhagel

riccardo.manazza

view all posts

Incapace di vivere lontano dalla musica per più di qualche ora è il “vecchio” della compagnia. In redazione fin dal 2000 ha passato più o meno tutta la sua vita ad ascoltare metal, cominciando negli anni ottanta e scoprendo solo di recente di essere tanto fuori moda da essere definito old school. Il commento più comune alle sue idee musicali è “sei il solito metallaro del cxxxo”, ma d'altronde quando si nasce in piena notte durante una tempesta di fulmini, il destino appare segnato sin dai primi minuti di vita. Tra i quesiti esistenziali che lo affliggono i più comuni sono il chiedersi il perché le band che non sanno scrivere canzoni si ostinino ad autodefinirsi prog o avant-qualcosa, e il come sia possibile che non sia ancora stato creato un culto ufficiale dei Mercyful Fate.

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Accedi