Lordi – Recensione: Monsterophonic (Theaterror vs. Demonarchy)

Sono passati due anni da “Scare Force One” dei Lordi e ora li ritroviamo alle prese con il nuovo lavoro in studio, l’ottavo per la precisione intitolato Monsterophonic (Theaterror vs. Demonarchy). Su questo nuovo dischetto si sono avvalsi nuovamente di Nino Laurenne come produttore, vecchia conoscenza della band che aveva già lavorato con loro nel 2008  per “Deadache”. Innanzitutto va detto che questo nuovo platter contiene ben quattordici pezzi e va diviso in due come un vecchio vinile ed è composto da due parti, Theaterror in cui la band da sfoggio del suo solito e irresistibile stile con composizioni orecchiabili e catchy  legate all’hard rock vecchia scuola che noi tutti amiamo e conosciamo bene e poi c’è la seconda parte intitolata Demonarchy dove la band si cimenta per la prima volta in un concept dedicato all’immaginario horror con personaggi come il vampiro, la strega e il lupo mannaro.

Questa seconda parte del disco si differenzia dalla prima non solo per il fatto di essere un mini-concept, ma anche per la diversità delle composizioni che si avvicinano molto di più al metal con sconfinamenti perfino in territori progressive rock piuttosto che legati alla vecchia tradizione dell’hard rock di scuola Kissiana che tutti sappiamo essere una delle maggiori influenze della band finlandese. I brani hanno anche una durata media molto elevata come nel caso della traccia finale “The Night The Monsters Died” che sconfina perfino i sette minuti e comunque in questa seconda parte non troviamo nessun pezzo che vada sotto i cinque.

Ma a dispetto della lunghezza dell’album quello che colpisce è sempre l’ottima capacità della band di trovare il riff giusto o il ritornello azzeccato e di non sembrare mai una parodia di se stessi, anzi se vogliamo questa volta sono ancora più credibili del solito, per non parlare delle dosi massicce d’ironia presenti nei loro testi, basta leggere il titolo “Let’s Go Slaughter He-Man (I Wanna Be The Beast-Man In The Masters Of The Universe)” per farlo eleggere pezzo dell’anno. Molto riuscita anche “Hug You Hardcore” il cui video è stato censurato per le forti scene splatter e “Down With The Devil” un up-tempo trascinante impreziosito dall’iniziale e vibrante tappeto tastieristico a cura di Hella.

E che dire della potentissima e dinamitarda “Demonarchy” una composizione aggressiva al punto giusto caratterizzata da riff potenti e rocciosi, una vera metal suite che comunque mostra il meglio di se nel ritornello a dir poco esplosivo. Scegliere tra Theaterror vs. Demonarchy è davvero una dura battaglia e per non sbagliare rimaniamo neutrali come la Svizzera e voi da che parte state?

lordimonsterephoniccd

 

Voto recensore
8
Etichetta: AFM Records

Anno: 2016

Tracklist: 01. SCG8: One Message Waiting 02. Let’s Go Slaughter He-Man (I Wanna Be The Beast-Man In The Masters Of The Universe) 03. Hug You Hardcore 04. Down With The Devil 05. Mary Is Dead 06. Sick Flick 07. None For One 08. SCG VIII: Opening Scene 09. Demonarchy 10. The Unholy Gathering 11. Heaven Sent Hell On Earth 12. And The Zombie Says 13. Break Of Dawn 14. The Night The Monsters Died
Sito Web: Sito Ufficiale: http://www.lordi.fi/

eva.cociani

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Amo la musica a 360 gradi, non mi piace avere etichette addosso, le trovo limitanti e antiquate, prediligo lo street, il glam e anche il goth, ma non disdegno nulla basta che provochi emozioni. Ossessionata dalle serie tv, dalla fotografia, dai viaggi e dai live show mi identifico con il motto: “Live the life to the fullest”.

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