Blood Ceremony – Recensione: Living With The Ancients

Flauti, cantato femminile e atmosfere maligne a là Berserk.

Benvenuti (o bentornati) negli anni bui.

I Blood Ceremony mettono su un album con composizioni sì evocative e venate di psichedelica, ma inconfondibilmente lunghe e prolisse, laddove, forse, un po’ di sintesi non avrebbe guastato.

Dopo una partenza che lascia ben sperare (con “The Great God Pan”), la band si perde subito nella autocelebrazione e nell’autocompiacimento, inanellando una serie di canzoni a tratti imbarazzantin e che non aggiungono niente di nuovo sotto il sole dell’odierno panorama musicale.

Forse la colpa dei Blood Ceremony è quella di rifarsi troppo a temi, ambientazioni e stili musicali ormai antichi e sorpassati, senza mai riuscire ad essere davvero efficaci.

Il consiglio è di virare su altre scelte musicali e di lasciar perdere questo “Living With The Ancients”, che, forse, ad un primo ascolto potrà sembrare un prodotto valido, ma a lungo andare dimostra, in maniera palese, tutti i suoi limiti.

Voto recensore
5
Etichetta: Rise Above

Anno: 2011

Tracklist:

01.  The Great God Pan

02.  Coven Tree

03.  The Hermit

04.  My Demon Brother

05.  Morning Of The Magicians

06.  Oliver Haddo

07.  Night Of Augury

08.  The Witches Dance

09.  Daughter Of The Sun


Sito Web: www.myspace.com/bloodceremony

2 Comments Unisciti alla conversazione →


  1. andrea

    era qualche mese che non leggevo una recensione talmente campata per aria. non intendo polemizzare o sindacare sugli ascolti del recensore ma a naso direi che qua manca un bel po’ di background per giudicare un gruppo che – tanto col debut quanto con questo secondo bestione – ha fatto la gioia, per usare un eufemismo, di tutti gli amanti del doom vecchio stile, qua impreziosito dal flauto dal sapore folk e da una cantante straordinaria quale la o’brien. fan di black sabbath, pentagram, uriah heep, saint vitus, jex thoth e tutta la spettacolare “new wave of doom heavy metal with pussy on vocals” (:D) non possono che rimanerne estasiati. let the ritual begin!

    Reply
    • Giorgio Rutigliano

      Andrea… De gustibus. Se a te è piaciuto, non posso fare altro che esserne contento. 😉

      Reply (in reply to andrea)

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