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Bai Bang – Recensione: Livin’ My Dream

Per il loro settimo album, ch esce a due anni di distanza dal precedente “Are You Ready”, gli svedesi Bai Bang decidono di rimanere fedeli alla loro linea compositiva, e realizzano un lavoro dignitoso, divertente al punto giusto, talmente spontaneo da risultare, a tratti, perfino ingenuo. Sorvoliamo, onde non essere troppo pignoli, sul fatto che, di dieci brani, la ripetitività di titoli come “Come On”, “Rock On” e “Rock It” farebbe pensare a una pochezza compositiva imbarazzante. Per fortuna i brani hanno una loro forma ben definita, che richiama, come era già successo per l’album precedente, il Bon Jovi degli anni ’80, ma in certi punti anche gruppi come Gotthard e House Of Shakira, questi ultimi in particolare per il frequente uso dei cori. Non ci sono questa volta ballad vere e proprie, ma solo l’alternanza fra mid tempo e brani decisamente più vivaci, accattivanti  e divertenti. “Stay” e “Come On”, entrambi appartenenti a questa seconda categoria, si possono considerare i brani meglio riusciti di tutto l’insieme. Non c’è niente di imperdibile, ma data anche la brevità del’album, “Livin’ My Dream” allieta e distoglie per un momento dalla routine quotidiana.

 

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