Crank County Daredevils – Recensione: Livin’ In The Red

Tornano dopo il discreto esordio di due anni fa i selvaggi e sporchi Crank County Daredevils. Capitanata dalla voce ringhiosa di Scotty P, la band statunitense continua nel proprio percorso senza compromessi nei meandri di uno sleaze privo, purtroppo, di chorus all’altezza che evitino all’album di suonare paradossalmente monocorde. Stavolta non basta, infatti, la foga con cui i nostri cercando di travolgere l’ascoltatore. Non basta il sano caos a nascondere quello che a questo punto non può che essere un limite a livello compositivo.

E così ‘Livin’ In The Red’ si rivela un lavoro per lunghi tratti semplicemente noioso, con i Crank County Daredevils che non suonano neppure troppo convincenti nella loro rabbia, con l’esclusione di alcuni epsiodi, come ‘Love Me Like A Suicide’ o la furiosa title track. L’energia non manca, le esplosioni sono frequenti lungo tutta la durata dell’album, ma al di là del puro e semplice sfogo in buona parte dei brani manca un’idea guida, non si capisce dove Scotty P e compagni vogliano andare a parare. Forse – probabilmente – è proprio questo il succo e il concetto fondamentale della loro filosofia musicale: disorientamento e anarchia. Nonostante ciò, la sensazione è che lo scherzo riesca a funzionare soltanto per l’arco di pochi minuti.

Curiosa la ghost track acustica non segnalata nella tracklist, che aiuta a sdrammatizzare una proposta portata avanti – forse – con troppa serietà.

Voto recensore
5
Etichetta: Bad Reputation/Frontiers

Anno: 2007

Tracklist: 01. We Want It All
02. Feuled By A 5th
03. Love Me Like A Suicide
04. Livin' In the Red
05. Rock -N- Roll Homicide
06. That's How We Roll
07. Speed Kills
08. Devils Ride
09. Back To Piss You Off

giovanni.barbo

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Appassionato di cinema americano indipendente e narrativa americana postmoderna, tra un film dei fratelli Coen e un libro di D.F.Wallace ama perdersi nelle melodie zuccherose di AOR, pomp rock, WestCoast e dintorni. Con qualche gustosa divagazione.

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