Zakk Wylde: Foto e Live report della data di Milano

Unica data italiana per Zakk Wylde ed è subito festa per chi non vede l’ora di ritrovarsi col nerboruto chitarrista e già dal primo pomeriggio comincia a giungere davanti al Teatro degli Arcimboldi a Milano, con una provenienza da tutta Italia: la pubblicazzione di Book Of Shadows II è recente e l’attesa di sentire i nuovi brani anche dal vivo è grandissima.

La gente comincia a entrare quando è la volta di Jared James Nichols e la sua band: un power trio con un tiro micidiale che in una mezz’ora riesce a coinvolgere il pubblico col proprio mix di hard rock/blues classicamente americano, con la voce del chitarrista exxtraordinaire che si fa notare per il suo timbro davvero niente male.

Ma è il momento di sua maestà Zakk Wylde, che poco prima delle 21.30 sale su un palco semplice, privo di fronzoli e con solo qualche telone decorativo: l’attacco di “Sold My Soul” manda in sollucchero il pubblico e il teatro sembra reggere a stento l’entusiasmo dei convenuti, specie quando l’omone con la chitarra e la bombetta scende nella zona della barcaccia per avvicinarsi e suonare più vicino a tutta la gente che è venuta per lui.

Momenti del genere si ripeteranno altre due volte, durante l’esecuzione di “Between Heaven And Hell” e “Throwin’ It All Away”, durante le quali Zakk passa proprio in mezzo al pubblico e l’abbraccio della gente è meraviglioso… Avere il proprio idolo a pochi centimetri di distanza… La band è compattissima ma il palcoscenico è logicamente tutto per l’eroe della sei corde, all’occasione seduto al piano come per “Road Back Home”, pezzo accolto con un vero e proprio tripudio dal pubblico.

I pezzi tratti dall’ultimo CD rendono dal vivo, non c’è niente da dire: “Autumn Changes”, “Tears Of December” si alternano alle composizioni provenienti dal prmo capitolo del libro delle ombre, il sound che viene abbellito dalla splendida venue del teatro è ottimo e non può che essere soddisfacente sotto ogni punto di vista: pochi chitarristi possono vantare un seguito del genere e quando si assiste a performance del genere  non si può proprio avere nulla da dire.

L’impressione di avere sul palco una vera e propria famiglia si ha alla fine, quando Zakk presenta i suoi musicisti e li abbraccia, uno per uno. E idealmente è stato un mega abbraccio con tutto il pubblico, quello di stasera: un chitarrista come Zakk Wylde può permettersi quasi tutto e stasera lo ha dimostrato.

Sold My Soul – Guitar Solo – Autumn Changes – Tears Of December – Lay Me Down – Road Back Home – Yesterday’s Tears – Guitar Solo – Between Heaven And Hell – Darkest Hour – Guitar Solo – Throwin’ It All Away – Dead As Yesterday – Eyes Of Burden – Way Beyond Empty – The King – Lost Prayer – Sleeping Dogs

Mairo Cinquetti

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Inguaribile punkettone e amante di tutto ciò che fa tupa-tupa. La mia dimensione ideale è dentro al pit, armato di reflex e pronto a immortalare tutti ciò che va oltre la musica.

Fabio Meschiari

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Musica e birra. Sempre. In spostamento perenne fra Asia e Italia, sempre ai concerti e con la birra in mano. Suonatore e suonato, sempre pronto per fare casino. Da Steven Wilson ai Carcass, dai Dream Theater ai Cradle of Filth, dai Cure ai Bad Religion. Il Meskio. Sono io.

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